Il caos del Medio Oriente manda giù Wall Street, sale il petrolio
Secondo indiscrezioni dei media, Teheran avrebbe segnalato privatamente la propria disponibilità a discutere con Washington, ma i mercati aspettano segnali concreti e confermati ufficialmente

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Wall Street viaggia in negativo mentre arrivano notizie contrastanti dal Medio Oriente: S&P 500 -0,8%, Nasdaq -1,2%.
Secondo indiscrezioni dei media, Teheran avrebbe segnalato privatamente la propria disponibilità a discutere con Washington, mentre il vicepresidente statunitense JD Vance sarebbe pronto a recarsi in Pakistan per negoziati già questo fine settimana. Nel frattempo, il Wall Street Journal ha riferito che Stati Uniti e Israele potrebbero sospendere eventuali tentativi di assassinare il ministro degli Esteri iraniano o il presidente del Parlamento.
Resta comunque una comunicazione contrastante, come avvenuto per gran parte del conflitto. Le due parti sembrano ancora molto distanti sulle condizioni per un cessate il fuoco, e il Pentagono sta predisponendo l’invio di ulteriori truppe di terra in Medio Oriente. Mentre il presidente Donald Trump ha dichiarato che Teheran starebbe “implorando” gli Stati Uniti di raggiungere un accordo per porre fine al conflitto.
Il greggio sale ancora, sulle ipotesi che l'Iran possa applicare delle tariffe alle navi in transito per lo Stretto di Hormuz. WTI e Brent +4%.
Il rincaro del greggio aumenta anche i timori che possa crescere l'inflazione. Gli operatori, che prima scommettevano su almeno due tagli ai tassi da parte della Fed quest'anno, ora prevedono che il costo del denaro rimanga stabile.
Le nuove richieste settimanali di disoccupazione sono salite di 210.000 unità, dai 205.000 precedenti, in linea alle attese.
Altre macrovariabili
Oro -1,7% sopra i 4.400 dollari l'oncia.
Obbligazionario: il rendimento del Treasury decennale sale e raggiunge il 4,37%, +5 punti base.
Cambio euro/dollaro in lieve calo a 1,155.
Bitcoin -2,5%.
Titoli sotto la lente a Wall Street
Adobe -1,4%. William Blair ha declassato Adobe da “outperform” a “market perform”, affermando che al momento non è chiaro se il titolo beneficerà o meno dell’IA.
Chip - Le azioni dei produttori di chip di memoria scendono dopo la presentazione del nuovo modello di IA di Google, che secondo l’azienda potrebbe ridurre la quantità di memoria necessaria per eseguire modelli linguistici di grandi dimensioni. Sandisk ha perso quasi il 4%, mentre Micron Technology, Western Digital e Seagate Technology sono scese ciascuna di circa il 2%. Qualcomm -2%. Bernstein ha declassato il titolo da "outperform" a "market perform".
Navan - L’azienda di tecnologia per i viaggi è balzata del 18% dopo aver fornito previsioni di ricavi solidi per il 2027. Navan prevede ricavi annuali compresi tra 866 e 874 milioni di dollari, rispetto alla stima di consenso FactSet di 840,8 milioni.
Olaplex Holdings +50%. La tedesca Henkel ha preleverà il marchio di prodotti per capelli con un accordo da 1,4 miliardi di dollari.
Snap -1,3%. L’Unione Europea sta indagando su Snapchat per presunte carenze nella prevenzione dell’adescamento di minori e nella vendita di beni illegali.
Società aurifere - Il comparto scende in scia ai prezzi dell'oro. Newmont -3,5%.
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