Future Usa in rialzo, rally dei produttori di chip di memoria

In ambito macro, l’attenzione è rivolta al dato sull’inflazione di venerdì, un indicatore chiave per capire la direzione che prenderà la banca centrale americana

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I future azionari di Wall Street anticipano un'apertura in rialzo mentre prosegue la stagione degli utili. Nasdaq ed S&P 500 salgono dello 0,2%.

Carenze e aumenti dei prezzi dei chip di memoria stanno emergendo sempre più frequentemente nei report trimestrali e nelle conference call delle società, una dinamica che oggi sta favorendo i titoli dei produttori. Nel mentre, resta alta l'attenzione sul fronte dell'intelligenza artificiale, per capire se i forti investimenti nel settore daranno i rendimenti sperati.

“Questo è un anno rialzista per il mercato azionario, ma molto volatile - ha detto Beata Manthey, responsabile European Equity Strategy di Citigroup -  E la volatilità sarà indotta dal trade sull’IA, che continua a evolversi. Al momento ci concentriamo sui perdenti. Ma dobbiamo anche scoprire chi saranno i nuovi vincitori".

I mercati, inoltre, guardano ai principali dati macroeconomici statunitensi, con i numeri sull’occupazione di mercoledì che sono stati sorprendentemente solidi e hanno ridimensionato le aspettative sulla velocità con cui la Fed dovrebbe tagliare i tassi. L’attenzione si sposta ora sul dato sull’inflazione di venerdì, un indicatore chiave per capire la direzione che prenderà la banca centrale americana. Se la crescita dei prezzi dovesse essere più moderata delle attese, questo potrebbe ridare spazio alle colombe della Federal Reserve e riaccendere le scommesse sui tagli dei tassi, sostenendo il rally azionario.

Macrovariabili

Il rendimento dei Treasury decennali è in calo di 1 punto base a 4,16%.

L’oro scende dello -0,6% a 5.052 dollari l’oncia.

Il petrolio WTI cede lo 0,3% a 64,41 dollari al barile.

L’euro è stabile a 1,1872 dollari.

Il Bitcoin sale del +0,2% a 67.874 dollari.

Titoli sotto la lente

Cisco Systems. Il produttore di hardware di rete come router cede circa il 7% dopo aver fornito una guidance sulla redditività del trimestre in corso più debole del previsto, generando preoccupazioni per l’aumento dei costi per i chip di memoria.

Magnum Ice Cream. Dopo i primi risultati dalla scissione da Unilever, il titolo quotato anche negli Usa crolla di quasi il 14%. La società ha riportato utili e ricavi inferiori alle attese per l’esercizio 2025, a causa di un incremento delle vendite più debole del previsto.

Memory storage. I titoli del comparto estendono il rally in corso quest’anno. Le azioni di Sandisk e Seagate Technology salgono rispettivamente di oltre il 6% e circa il 3%. Micron Technology e Western Digital guadagnano oltre il 3%. I movimenti seguono anche le indicazioni di Cisco sull’aumento dei costi dei chip di memoria negli ultimi risultati trimestrali.

Paycom Software. Il fornitore di software per paghe e risorse umane perde il 9% dopo aver indicato una guidance sui ricavi compresa tra 2,175 e 2,195 miliardi di dollari per l’anno solare, ben al di sotto della stima di consenso FactSet di 2,23 miliardi.

Restaurant Brands. Il titolo sale dell’1,3% dopo che la società madre di Burger King ha superato le attese su utili e ricavi. Il gruppo ha riportato nel quarto trimestre un utile di 96 centesimi per azione, 1 centesimo oltre le stime LSEG. I ricavi si sono attestati a 2,47 miliardi di dollari, sopra il consenso di 2,41 miliardi.

Viking Therapeutics. La società biofarmaceutica balza del 16% dopo aver annunciato l’intenzione di portare il proprio farmaco orale contro l’obesità alla Fase 3 di sviluppo. A livello di risultati, Viking ha riportato nel quarto trimestre una perdita di 1,38 dollari per azione, superiore alla perdita di 90 centesimi attesa dagli analisti interpellati da FactSet.


Gianluca Brigatti

Giornalista Finanziario