Borse sull'ottovolante, a Wall Street e in Europa
Le tensioni in Iran non sembrano stemperarsi, anche i prezzi del greggio sono instabili. Il segretario alla Difesa Usa, Pete Hegseth, ha dichiarato che gli attacchi contro l'Iran continuano

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Wall Street peggiora dopo aver aperto in rialzo, in una giornata contraddistinta da una forte volatilità. Nasdaq -0,8%, S&P 500 -0,4%. L'indice Vix raggiunge 27 punti.
Le tensioni in Iran non sembrano stemperarsi, anche i prezzi del greggio sono instabili. Il segretario alla Difesa Pete Hegseth ha dichiarato che oggi si sono verificati gli attacchi più intensi contro la Repubblica Islamica, il numero totale di obiettivi colpiti dall’alleanza USA-Israele dall’inizio della guerra sale a circa 15.000. Ha inoltre affermato che il nuovo leader supremo iraniano è ferito e probabilmente sfigurato.
Dati macro
In Usa, i posti vacanti JOLTS di gennaio sono aumentati a 6,946 milioni, in rialzo rispetto ai 6,550 milioni (dato revisionato) del mese precedente, e sopra le attese di 6,750 milioni.
La fiducia dei consumatori di marzo, elaborata dall'Università del Michigan è scesa a 55,5 dai 56,6, il minimo degli ultimi tre mesi, mantenendosi comunque sopra le attese di 54,8. Aumentano i timori che la guerra in Iran possa ripercuotersi sui prezzi della benzina. E' questo il motivo per cui Donald Trump sta ricevendo pressioni per terminare il conflitto.
A gennaio, il PCE Usa, anno su anno, è aumentato del +2,8%, il dato è migliore rispetto alle attese e a quello del periodo precedente, pari a +2,9%. Il PCE core, depurato dagli elementi volatili degli alimentari e dell'energia, sale al +3,1%, dal +3% precedente, ma rimane in linea alle attese. Il PCE è il dato preferito dalla Fed per monitorare l'inflazione e stabilire la politica monetaria.
Il PIL annualizzato del quarto trimestre sale del +0,7%, in rallentamento rispetto al +1,4% del periodo precedente e delle attese.
Sempre a gennaio, i redditi personali sono aumentati del +0,4%, dal +0,3%, sotto le attese del +0,5%. Le spese personali sono risultate in crescita del +0,4%, in linea al dato precedente, e poco sopra le attese (+0,3%).
Titoli sotto la lente
Adobe -8%. L’amministratore delegato Shantanu Narayen ha dichiarato che lascerà il suo incarico dopo la nomina del successore.
SentinelOne -4%. La società di cybersicurezza ha fornito previsioni deboli sugli utili rettificati del primo trimestre.
Uber Technologies - Sta rilanciando un servizio di robotaxi a Las Vegas insieme a Motional, società sostenuta da Hyundai Motor.
Ulta Beauty -8%. Nel quarto trimestre, ha registrato utili pari a 8,01 dollari per azione, sotto gli 8,03 dollari previsti.
In Europa
Indice Euro Stoxx 50 -0,4%. Scendono le Materie Prime, vendite anche sulle Banche e le Auto. In rialzo il settore Telecom e le Utility.
Fra i titoli, scende Siemens Energy -5%, Volkswagen -3%. Acquisti sul colosso della difesa Rheinmetall +2,8%.
A Milano, il Ftse Mib perde lo 0,3%. Saipem +3%, Eni +2,5%, Inwit e Enel +2%. In calo Fincantieri -3,5%, Prysmian -3,2%, Stellantis -2,5%.
Eni ha firmato con la spagnola Repsol un accordo con la compagnia petrolifera statale venezuelana Petroleos de Venezuela per garantire la fornitura di gas al Paese.
Dax di Francoforte -0,5%. Cac 40 di Parigi -0,6%.
Macrovariabili
Petrolio Brent +1,3% sopra i 100 dollari. WTI in rialzo del +1% a 96 dollari.
Obbligazionario. I rendimenti oscillano. Treasury al 4,28%. BTP decennale al 3,78%, +3 punti base. Spread a 81 punti base. Bund tedesco al 2,96%.
Oro -0,7% sopra i 5.000 dollari.
Euro in calo su Dollaro. Cambio a 1,147, -0,3%. Il dollaro, considerato un bene rifugio nei momenti di turbolenza, si è rafforzato rispetto a tutte le altre 16 principali valute dall’inizio della guerra. La divisa Usa si rinforza anche grazie al calo delle attese su possibili tagli ai tassi da parte della Fed, causato dalle maggiori preoccupazioni sull'inflazione dovute al rincaro del petrolio.
Bitcoin +2%.
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