Speciale Iran e Mercati: petroliere pronte a mollare gli ormeggi

L'Iraq avrebbe attivato un canale di contatto con l’Iran per il passaggio sicuro di alcune petroliere lungo lo Stretto di Hormuz. In tendenziale rientro i tassi dei bond governativi 

Autore: Team Advisory&Gestione
Bandiera Iran con aerei militari

Photo by Anton Petrus/Getty Images

Ultime dal Golfo e dintorni  

La giornata odierna si è aperta con la notizia del danneggiamento dell’infrastruttura di gas naturale di Shah negli Emirati Arabi, le cui attività sarebbero state sospese dopo un attacco con droni iraniani. In risalita quindi fino a 105 dollari il petrolio Brent, prima di rientrare in mattinata dal movimento di forte rialzo della notte. Oggi si registra infatti un progressivo miglioramento del sentiment dei mercati a valle delle indicazioni emerse dalla conferenza di Nvidia, che stanno supportando il comparto dei tecnologici, già avvantaggiati dalla minor esposizione alla volatilità dei prezzi energetici rispetto ad altri settori.
Continuano intanto le perdite per mano israeliana tra i vertici iraniani, con l’uccisione del capo della sicurezza iraniana Ali Larijani, e del capo dell’unità paramilitare Basij Gholamreza Soleimani. Una possibile lettura dei mercati potrebbe essere quella di una sempre maggiore limitazione alle capacità offensive iraniane, non solo in termini materiali ma anche strategici. È bene tuttavia ricordare che la dottrina storicamente adottata dalla Repubblica Islamica è quella della cosiddetta "difesa a mosaico", un approccio decentrato che mira a ridurre il rischio della decapitazione dei vertici, favorendo l’autonomia offensiva delle singole unità 

Le petroliere riaccendono i motori

Al netto di questo, tuttavia, si fanno più frequenti le indiscrezioni sulla possibilità di un parziale ripristino del flusso di petroliere, supportando il clima positivo sui mercati: il ministro del petrolio iracheno Hayyan Abdul Ghani avrebbe infatti riferito all’agenzia stampa nazionale dell’attivazione di un canale di contatto con l’Iran per il passaggio di alcune petroliere irachene. In tendenziale rientro i tassi governativi, sia europei (il bund tedesco ritrova l’area 2.90%) che statunitensi (poco sotto al 4.20% il decennale USA). In leggero calo lo spread BTP-bund, in area 75 punti base.

Trump non va a Pechino

E' stato posticipato l’incontro tra il Presidente USA con Xi Jinping previsto per fine mese, ufficialmente per la necessità di Trump di rimanere a Washington alla regia delle operazioni in Medio Oriente. È tuttavia di ieri la notizia della ripresa delle attività nello stretto di Taiwan, dopo circa due settimane di stop, probabilmente in concomitanza alle riunioni plenarie dei vertici cinesi.

 



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