Speciale Iran e Mercati: cosa cambia per petrolio, Italia e bond

Financial Times: alcuni paesi europei, Francia e Italia in testa, avrebbero contattato Teheran nel tentativo di sbloccare le esportazioni di petrolio e gas attraverso lo Stretto di Hormuz

Autore: Redazione
Bandiera Iran con aerei militari

Photo by Anton Petrus/Getty Images

Il conflitto in Medio Oriente continua a catalizzare l’attenzione dei mercati globali, con una prosecuzione dei bombardamenti da parte della coalizione israelo-statunitense, che in mattinata ha colpito molteplici obiettivi, tra cui uno stabilimento per la produzione e lo stoccaggio di missili balistici a Shiraz, nella parte meridionale dell'Iran. Colpita contemporaneamente anche una base di difesa aerea a Teheran. La Repubblica Islamica sarebbe invece stata protagonista del terzo lancio di un missile balistico diretto sul territorio turco, intercettato dai sistemi di difesa NATO.

Il ruolo della Russia e le mosse degli Stati Uniti

Le ultime indiscrezioni di questi giorni riferiscono inoltre di un importante supporto dell’intelligence russa alle attività iraniane, con supporto all’individuazione di obiettivi statunitensi in fase offensiva. Intanto, il segretario al tesoro americano Scott Bessent ha annunciato uno sblocco "temporaneo" degli acquisti di petrolio russo. Il presidente Trump ha, infatti, concesso un’autorizzazione temporanea che permetterà ai Paesi di acquistare petrolio russo attualmente bloccato in mare. Una misura pensata per allargare la disponibilità di approvvigionamenti petroliferi a livello mondiale, che interessa unicamente il greggio russo già in transito. Un’autorizzazione definita da Bessent "limitata" che non dovrebbe apportare particolari vantaggi economici rilevanti per Mosca, dal momento che la gran parte delle entrate energetiche russe deriva dalla tassazione applicata al momento dell’estrazione.

La Casa Bianca sta, inoltre, valutando anche la possibilità di derogare, anche in questo caso temporaneamente, a una norma sul trasporto marittimo centenaria prevista dal Jones Act, per garantire che le spedizioni di energia e prodotti agricoli possano circolare rapidamente tra i porti statunitensi. Tale deroga, dunque, consentirebbe alle navi straniere di trasportare carburante tra i porti statunitensi, riducendo potenzialmente i costi di spedizione e velocizzando di fatto le consegne. Secondo Bloomberg, una deroga di 30 giorni al Jones Act consentirebbe alle petroliere straniere di rifornire le raffinerie della costa orientale degli Stati Uniti con carburante proveniente dalla costa del Golfo e da altre zone del Paese.

Petrolio sui 100 dollari e contromisure

Sebbene in leggero calo nella sessione odierna, permane comunque la pressione dei prezzi del petrolio, che continua a mantenersi in area $100 dollari al barile nonostante il massiccio rilascio di riserve deciso negli scorsi giorni dall’Agenzia Internazionale dell’Energia e a cui ha aderito anche l’Italia. Infatti, il Ministero dell’Ambiente italiano ha fatto sapere che l’Italia parteciperà al rilascio coordinato di una quota delle proprie riserve petrolifere di emergenza, pari a quasi 10 milioni di barili di petrolio.

Ad oggi, le scorte petrolifere di sicurezza dell’Italia ammontano complessivamente a 90 giorni di importazioni nette di prodotti petroliferi. Nel frattempo, stando a quanto riferito da tre fonti citate dal Financial Times, alcuni paesi europei, Francia e Italia in testa, avrebbero avviato primi contatti informali con Teheran nel tentativo di sbloccare le esportazioni di petrolio e gas attraverso lo Stretto di Hormuz. Il tentativo europeo è dettato, oltre che dalla grave crisi energetica innescata dalla chiusura dello stretto e dal timore per le conseguenze di un blocco prolungato, dal fatto che nessuna marina europea è al momento disposta ad assumere il rischio di scortare le navi nel passaggio per non alimentare un'ulteriore escalation del conflitto.

Le condizioni della Guida Suprema iraniana

Il Segretario della Difesa americano Pete Hegset ha tenuto una conferenza stampa, affermando come la Guida Suprema iraniana è stata ferita e probabilmente "sfigurata", ragione per cui le dichiarazioni di ieri del leader iraniano sarebbero state lette da fonti stampa ma non trasmesse con un discorso alla nazione, notizia che trova ulteriore riscontro in quanto riferito al New York Times da tre funzionari iraniani.

Incidente aereo militare americano in Iraq

È stata confermata la notizia secondo cui quattro dei sei membri dell’equipaggio di un KC-135, aereo da rifornimento in volo dell’aeronautica militare americana, sono morti a seguito di un incidente in Iraq occidentale. Il Comando Centrale americano ha precisato che l’incidente non è stato causato né da fuoco ostile né fuoco amico e che le cause sono in corso di accertamento. L'Iran offre tuttavia una ricostruzione differente: secondo l'emittente pubblica iraniana, il velivolo sarebbe stato abbattuto da un missile lanciato da un gruppo alleato. Il Comando Centrale non ha rilasciato dichiarazioni in merito. L'episodio si è verificato in un'area dell'Iraq dove sono attive milizie vicine a Teheran. Con questo episodio, i soldati americani morti confermati dall'inizio del conflitto salgono a sette, mentre gli aerei statunitensi persi raggiungono almeno quota quattro.

Spread BTP-Bund in aumento

Il clima di totale incertezza e il susseguirsi di news contrastanti tra di loro continua a riflettersi in un allargamento dello spread BTP Bund, con il differenziale che torna oltre gli 80 punti come ad inizio settimana. Tale allargamento ha spinto i rendimenti del decennale italiano sopra il 3.80% intraday, per poi tornare in area 3,76%. Vicino alla soglia del 3.0% il decennale tedesco, che si attesta in area 2.96%. L’instabilità causata dalla guerra, però, non spaventa gli investitori, che anche nell’asta dei BTP del 12 marzo hanno risposto presente, con una domanda superiore all’offerta del Tesoro, per un ammontare complessivo superiore ai €6 miliardi.



In questo articolo

Disclaimer

Per informazioni su natura e caratteristiche dei contenuti di Websim.it, si prega di leggere attentamente la sezione Avvertenze.