Titoli sotto la lente a Piazza Affari: Inwit, Eni, Ferrari
Inwit rivede al ribasso la guidance. Unicredit: l’agenzia Moody’s ha confermato il rating A3, con outlook stabile dopo l’offerta su Commerzbank

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Borse dell'Europa attese in rialzo, con i future sull'Euro Stoxx 50 che segnano un +0,9%.
Mentre prosegue la guerra di Usa e Israele contro l'Iran, le oscillazioni del prezzo del petrolio continuano a essere il fattore determinante dei mercati. Il greggio ha raggiunto quasi i 119 dollari al barile per poi ritracciare, con il Brent che resta comunque sopra i 105 dollari.
Il tema sotto i riflettori resta il blocco dei beni energetici che devono transitare dallo Stretto di Hormuz, chiuso a causa del conflitto. Il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, ha dichiarato che Israele sta fornendo assistenza agli Stati Uniti "attraverso informazioni di intelligence e altri mezzi" per contribuire alla riapertura della via marittima.
Nel tentativo di frenare la fiammata dei prezzi, inoltre, il segretario al Tesoro americano, Scott Bessent, ha annunciato che la Casa Bianca potrebbe a breve rimuovere le sanzioni sul greggio iraniano bloccato sulle petroliere, accennando un possibile nuovo sblocco dalle riserve strategiche.
Bce
J.P. Morgan, Morgan Stanley e Barclays si aspettano che la Banca centrale europea aumenterà i tassi di interesse nel 2026, con un netto cambiamento rispetto alle loro precedenti previsioni di mantenimento invariato, a causa dei crescenti rischi di inflazione derivanti dalla guerra in Medio Oriente.
Barclays e J.P. Morgan prevedono un rialzo nella riunione di aprile, seguito da ulteriori incrementi rispettivamente a giugno e luglio. Morgan Stanley prevede un balzo di 25 punti base a giugno e settembre.
Ieri, Francoforte ha mantenuto il suo tasso d'interesse di riferimento fermo al 2%, ma i banchieri prevedono di discutere dei rialzi nei prossimi mesi.
Titoli sotto la lente
Enel. Un tribunale del Brasile ha concesso alla controllata del gruppo elettrico nello Stato di San Paolo una sospensione del processo, avviato dall’Autorità per l’energia elettrica (Aneel), relativo alla possibile risoluzione del contratto di distribuzione di energia.
Eni. Hsbc ha alzato il target price a 21 euro da 17,5 (giudizio Hold). Jefferies ha alzato il target price a 27 euro da 23 (giudizio Buy).
Unicredit. L’agenzia Moody’s ha confermato il rating A3, con outlook stabile dopo l’offerta su Commerzbank, ribadendo che in caso di acquisizione dell’istituto tedesco il rating stand-alone potrebbe essere alzato dall’attuale baa2 a baa1.
Ferrari, Stellantis. La casa di Maranello e il marchio Maserati (gruppo Stellantis) hanno annunciato la sospensione temporanea delle consegne in Medio Oriente a causa degli sviluppi del conflitto nella regione. Su Ferrari, Hsbc ha tagliato il target price a 330 euro da 345 (giudizio Hold).
Inwit. Ha rivisto al ribasso la guidance 2026 e l’outlook di medio termine a causa della crescente conflittualità con i principali clienti Tim e Fastweb (controllata da Swisscom che ha incorporato Vodafone Italia), che hanno annunciato un progetto di joint venture per realizzare nuove torri per la telefonia mobile.
Nexi. Alessandro Daffina, presidente di Rothschild & Co Italia, si prepara a entrare nel Cda in rappresentanza di Hellman & Friedman (H&F) dopo l'uscita di Bain e Advent dal capitale della società e la conseguente dimissioni in arrivo dei consiglieri in quota ai due fondi, riferiscono due fonti vicine al dossier. In base ai patti parasociali di Nexi, a H&F spetta l'indicazione del presidente.
Recordati. Il CdA proporrà all’assemblea la distribuzione di un dividendo sul 2025 di 0,71 euro per azione, a saldo dell’acconto di 0,63 euro per azione già pagato.
Diasorin. Oggi c'è il CdA sul bilancio.
Fuori dal paniere principale
Sanlorenzo. Il socio di maggioranza Holding Happy Life (HHL), della famiglia Perotti, ha conferito in Ocean oltre la metà del capitale della società, portando Ocean al 55,7% del capitale e al 67,6% dei diritti di voto. L’operazione lascia Massimo Perotti come titolare ultimo del controllo, con HHL che detiene complessivamente il 61,1% del capitale e il 74,7% dei diritti di voto.
Tinexta. Zinc BidCo comunica di aver superato la soglia dei due terzi del capitale di Tinexta, presupposto per la riapertura del periodo di adesione all’Opa – in scadenza oggi – per cinque giorni dal 30 marzo al 7 aprile. L’offerente dispone già dei voti necessari per approvare una fusione finalizzata al delisting qualora non maturino gli obblighi di legge.
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