Titoli sotto la lente a Piazza Affari: Leonardo, Stellantis, Prysmian

La guerra in Medio Oriente continua a pesare sul sentiment. Dopo essere aumentato del 9% giovedì, il petrolio Brent si è stabilizzato, ma il prezzo rimane sopra i 100 dollari al barile

Autore: Gianluca Brigatti
Tubi blu che conducono a una raffineria di petrolio.

Photo by wenbin/Getty Images

Per le borse d'Europa si prospetta un avvio al ribasso. Future Euro Stoxx 50 -0,5%.

I mercati sono ribassisti in un contesto di scarsa distensione nella guerra tra Stati Uniti e Israele contro l'Iran, con gli effetti inflazionistici del conflitto che rappresentano la principale preoccupazione per gli investitori. 

Dopo essere aumentato del 9% giovedì, il petrolio Brent si è stabilizzato, ma il prezzo rimane sopra i 100 dollari al barile. Per tentare di raffreddare gli aumenti, gli Stati Uniti hanno concesso una licenza di 30 giorni per permettere a diversi Paesi di acquistare petrolio russo. 

Macro. Oggi per l'Italia e l'Eurozona escono i dati sulla produzione industriale di gennaio.

Titoli sotto la lente

BPER Banca - Popolare di Sondrio. Le rispettive assemblee straordinarie hanno approvato il progetto di fusione tra i due istituti.

Credem. Il Cda ha proposto la distribuzione di un dividendo pari a 0,75 euro per azione.

Intesa Sanpaolo. Il Garante della privacy ha sanzionato l'istituto con 17,6 milioni di euro per aver trattato in modo illecito i dati relativi a circa 2,4 milioni di clienti nell'ambito di un'operazione societaria. Morningstar ha alzato la raccomandazione da Sell a Hold. 

Leonardo. Ieri ha aggiornato il piano industriale, prevedendo ordini cumulati per 142 miliardi di euro al 2030 (tasso di crescita CAGR 2025-2030 +6,1%). Jp Morgan alza target price a 77 euro da 66 (giudizio overweight).

Prysmian. Ha stretto una partnership con Rio Tinto per lo sviluppo di cavi in alluminio sostenibile per l'industria delle costruzioni negli Stati Uniti.

Stellantis. Sta valutando accordi con case automobilistiche cinesi per sostenere le attività in Europa, ha riportato Bloomberg News.

STM. Il gruppo punta sui robot - oltre un centinaio nel giro di un paio d'anni - e sulla riqualificazione dei lavoratori per evitare chiusure nei suoi stabilimenti più datati per la produzione di chip.

Fuori dal paniere principale

Avio. Ieri ha comunicato di aver chiuso il 2025 con ricavi netti per 542 milioni - sostanzialmente sul livello massimo delineato dalla guidance - segnando una crescita di circa il 23% rispetto al 2024.  Il portafoglio ordini è salito a 2,16 miliardi, in rialzo del 26% rispetto al 31 dicembre 2024.

Safilo. Ha archiviato il 2025 con utile netto adjusted ed Ebitda adjusted in crescita rispettivamente del 30,4% e del 12% sul 2024. Verrà proposto all'assemblea un nuovo piano di buyback per un numero massimo di 10 milioni di azioni.

Mare Group offrirà la propria partecipazione del 40,97% in Eles all'OPA lanciata da Xenon AIFM, per un ricavo complessivo di circa 26,3 milioni di euro e una plusvalenza lorda prevista di circa 5,6 milioni di euro.



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