Piazza Affari aggiorna i massimi con la spinta di Difesa e Energetici

Il FtseMib mette a segno il terzo rialzo consecutivo e si porta sui massimi da venticinque anni

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Le Borse europee si avviano a chiudere in sostanzioso rialzo, spinte dagli acquisti sui titoli Tecnologici, sui colossi della Difesa e sugli Energetici: EuroStoxx 50 +0,7%, Milano +0,6%, Francoforte +0,7%.

Oltreoceano, a Wall Street S&P500 e Nasdaq guadagnano rispettivamente lo 0,7% e lo 0,9%.

L'operazione militare a sorpresa degli Usa in Venezuela e la cattura del presidente Nicolas Maduro avvenute nel fine settimana non hanno attenuato la propensione al rischio.

L'indice Stoxx Oil & Gas sale dell'1,4% e si porta sui nuovi massimi storici. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha promesso di "riprendersi" le riserve petrolifere del Venezuela e di riversarle sul mercato globale dopo il rapimento del presidente venezuelano Nicolas Maduro. Tuttavia, lo sfruttamento delle vaste riserve del paese latinoamericano si troverebbe ad affrontare una serie di ostacoli notevoli, dalle infrastrutture fatiscenti e dagli ostacoli legali all'incertezza della leadership a Caracas.

L'indice Stoxx Aerospace & Defense sale del +2,7% e tocca il massimo degli ultimi due mesi. Il blitz in Venezuela ha riacutizzato le tensioni geostrategiche. Il primo ministro della Groenlandia ha risposto alle ripetute minacce del presidente degli Stati Uniti Donald Trump di "prendersi cura" dell'isola artica e di aver necessità di controllarla. "Basta pressioni. Basta insinuazioni. Basta fantasie di annessione. Siamo aperti al dialogo. Siamo aperti alle discussioni. Ma questo deve essere fatto attraverso i canali appropriati e in conformità con il diritto internazionale", ha scritto Jens Frederik Nielssen su Facebook. Il presidente colombiano, Gustavo Petro, si dice pronto a prendere le armi contro le minacce degli Stati Uniti. "Anche se non sono stato un militare, conosco la guerra e la clandestinità.

L'indice Stoxx Tech guadagna il 2% grazie al rinnovato ottimismo sulle prospettive dell'intelligenza artificiale.

Titoli sotto la lente a Piazza Affari 

Le performance di oggi rispecchiano la tendenza a livello globale.

I tre esponenti del settore difesa, Avio +8%, Leonardo +5%, Fincantieri +4%, sono tra i titoli migliori.

Banco Bpm -1,7%, è la peggior blue chip dopo che Morgan Stanley ha abbassato il rating a "underweight" da "equal weight" e ha alzato il target price a 14 da 13,3 euro.

I big del settore energetico Eni +1%, Saipem +2,6%, Tenaris +3%, seguono a ruota il settore difesa. Secondo la dichiarazione di un portavoce di Eni, la società segue attentamente gli sviluppi in Venezuela ma al momento non vede conseguenze sulle attività nel paese. La compagnia italiana produce solo gas in Venezuela, destinato interamente al consumo interno. Secondo La Repubblica, al 30 giugno i crediti di Eni verso la compagnia di Stato venezuelana Pdvsa ammontavano a 2,3 miliardi di dollari. 

Lottomatica +2,30%. Dati iGaming di dicembre: GGR di mercato +18% su base annua, quota di mercato Lottomatica al 31,9% (+1,5% a/a). 

Moncler e Brunello Cucinelli -1%.

Pirelli +1,5%. Bernstein ha alzato la raccomandazione a Outperform, target price portato a 7 euro, dai 5,2 euro precedenti. 

Poste Italiane +1%. L’identità digitale (SPID) diventerà un servizio a pagamento dal 2026 con un canone annuo di 6 euro. Con circa 20 milioni di utenti, il canone potrebbe generare circa 100 milioni di euro di EBIT incrementale. 

Unicredit +0,5%. Morgan Stanley ha alzato il target price a 82,60 euro da 76 euro. Secondo la stampa, il gruppo potrebbe ricevere un’offerta per acquistare le azioni BMPS attualmente detenute da Delfin & Caltagirone (tot. 36%). Nessun commento di Delfin sull’operazione.

Macrovariabili

Sul fronte macro, si prospetta una settimana ricca: negli USA l'attenzione è rivolta soprattutto ai dati sul mercato del lavoro di dicembre (in uscita venerdì) che dovrebbero risentire ancora dell'effetto fine shutdown e potrebbero registrare un deciso recupero dal calo di novembre.

Oggi, invece, è attesa la conferenza stampa del Ceo di Nvidia, che potrebbe fornire nuove indicazioni sulle prospettive dell'AI.

Petrolio: Brent e Wti hanno pareggiato le perdite dell'apertura e girano in rialzo dell'1%. Si vedono gli effetti della nuova instabilità in Sudamerica (tra i maggiori produttori di greggio). Focus sulle tensioni in Venezuela e sulla decisione dell'Opec+ di sospendere gli aumenti di produzione a febbraio e marzo 2026.

L'oro riprende il rally, +2% a oltre 4.450 dollari l'oncia. L'argento sale del +5% oltre i 76 dollari. Acquisti giustificati dalla ricerca di protezione.

Sul valutario, il dollaro si rafforza e l'euro incrocia il biglietto verde a 1,169.

Rendimento BTP 10 anni +3,59%, spread intorno a 70 pb.

Bitcoin +2% oltre i 93.00 dollari per la prima volta da un mese, cinque rialzi in cinque sedute da inizio 2026.


 Redazione

I giornalisti finanziari e gli analisti di Websim