Borse dell'Europa contrastate, sale il petrolio
Ftse Mib di Milano -0,4%. Dax di Francoforte -0,1%. In rialzo dello 0,2% l'indice Ftse 100 è in rialzo dello 0,2%. Donald Trump ha annunciato una potenziale azione militare contro l'Iran

Borse europee tra neutralità e debolezza nell'ultima seduta di una settimana contrassegnata dalla crisi sulla Groenlandia.
Indice Euro Stoxx 50 -0,2%.
Ftse Mib di Milano -0,4%. Dax di Francoforte -0,1%. In rialzo dello 0,2% l'indice Ftse 100 è in rialzo dello 0,2%.
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump ha lasciato intendere stanotte che potrebbe esserci un'azione militare contro l'Iran. Ieri, invece, il sentiment è stato sostenuto dai toni più pacati sulla Groenlandia, su cui ha trovato un accordo preliminare con la Nato. Su questo fronte i leader dell'Unione Europea hanno tirato un sospiro di sollievo, ma hanno fatto sapere di essere pronti a reagire se il tycoon dovesse minacciarli di nuovo.
Le tensioni Usa-Iran fanno salire petrolio e beni rifugio. I future sul Brent balzano dello 0,92% a 64,65 dollari al barile. L’oro tocca un nuovo massimo storico, avvicinandosi al livello di 5.000 dollari l’oncia. In rialzo anche gli altri metalli preziosi.
A mettere sotto pressione il settore dei semiconduttori, invece, è Intel. Il colosso Usa non solo ha faticato a soddisfare la domanda dei suoi chip per i server utilizzati nei data center di intelligenza artificiale, ma ha previsto ricavi e utili trimestrali inferiori alle stime degli analisti.
Titoli sotto la lente
Amplifon: la società è stata ammessa al regime di adempimento collaborativo (“cooperative compliance”) dall’Agenzia delle Entrate italiana.
Anima. Valuterà nel Cda del 26 gennaio la candidatura per il nuovo AD avanzata dall'azionista di riferimento Banco Bpm.
Banco Bpm -0,5%, intende realizzare un’operazione di SRT (significant risk transfer), sostanzialmente una cartolarizzazione sintetica, che potrebbe tradursi in un beneficio di circa 15 punti base sul CET1 ratio.
Fincantieri +1%.
Monte dei Paschi di Siena -1,5%. Il Cda ha fissato al 28 gennaio una nuova riunione per deliberare sulla procedura di formazione della lista di candidati del board, con l'obiettivo di arrivare all'approvazione del regolamento "in tempi rapidi". Il Cda per l'approvazione dei risultati finanziari 2025 si riunirà il 9 febbraio.
Nexi: secondo MF, il CFO di Nexi, Bernardo Mingrone, sarebbe destinato a diventare CEO di Tinexta, a seguito dell’acquisizione di circa il 39% del gruppo da parte di Advent e Nextalia. Tempistica non ideale alla luce del Capital Markets Day previsto per il 5 marzo.
Saipem +1,5%.
Fuori dal paniere principale
Mondadori: le vendite al dettaglio dei libri trade sono cresciute del 4,5% nel quarto trimestre, contro un mercato a -2,4%, sostenute da un solido piano editoriale. Esercizio 2025 a +0,2%, in linea con le attese.
Seco +6%. Seco e Boeing hanno ottenuto con successo la certificazione di progettazione per il Deck Control Device dell’MQ-25A della Marina USA. Il comunicato stampa evidenzia la partnership come un contratto rilevante e pluridecennale per Seco, anche se l’importo non è stato comunicato.
Webuild: ha comunicato che il valore del contratto per l’estensione della Linea Rossa della metropolitana di Riyadh (annunciata il 13 gennaio) è pari a 2,75 miliardi di dollari. Il progetto, commissionato dalla Royal Commission for Riyadh City (RCRC), sarà realizzato da un consorzio in cui Webuild detiene il 30,1%, pari a circa 830 milioni di dollari.
