Borse europee in rialzo, a Milano rally di Leonardo e Fincantieri
In risalita anche i titoli energetici sull'aspettativa del ritorno di massicci investimenti nei giacimenti del Venezuela, primo Paese al mondo per riserve petrolifere

Le Borse europee proseguono in buon rialzo, sostenute dai titoli Tecnologici, dai colossi della Difesa e dagli Energetici: EuroStoxx 50 +0,7%, Milano + 0,6%, Francoforte +0,7%.
Oltreoceano, i future su S&P500 e Nasdaq guadagnano rispettivamente lo 0,3% e lo 0,7%.
L'operazione militare a sorpresa degli Usa in Venezuela e la cattura del presidente Nicolas Maduro avvenute nel fine settimana non frenano dunque l'Europa, in volata sulla scia della corsa delle Borse asiatiche. Il Nikkei di Tokyo (+2,9%) nel suo primo giorno di negoziazioni del 2026 ha chiuso ai massimi da due mesi grazie al rialzo dei tech.
L'indice Stoxx Aerospace & Defense sale del +2,7% e tocca il massimo degli ultimi due mesi. L'indice Stoxx Tech guadagna il 2%.
Titoli Europa
I big della Difesa troneggiano negli indici principali: Hensoldt +7%, RheinMetall +6%, Renk +6%.
I minerari Glencore, Rio Tinto e Anglo American sono in forte rialzo grazie all'aumento dei prezzi del rame.
ASML +4%, il primo fornitore al mondo di apparecchiature per la produzione di chip per computer è stato promosso da Bernstein a "outperform" con un target price di 1.300 euro.
Siemens Energy +5%.
Infineon +2,5%.
Delivery Hero -5% è il peggior titolo dell'indice Stoxx Europe 600.
Volkswagen -2% è la peggior blue chip dell'indice EuroStoxx 50.
Macrovariabili
Sul fronte macro, si prospetta una settimana ricca: negli USA l'attenzione è rivolta soprattutto ai dati sul mercato del lavoro di dicembre (in uscita venerdì) che dovrebbero risentire ancora dell'effetto fine shutdown e potrebbero registrare un deciso recupero dal calo di novembre.
Oggi, invece, è attesa la conferenza stampa del Ceo di Nvidia, che potrebbe fornire nuove indicazioni sulle prospettive dell'AI.
Petrolio: Brent e Wti pareggiano le perdite dell'apertura. Si vedono gli effetti della nuova instabilità in Sudamerica (tra i maggiori produttori di greggio). Focus sulle tensioni in Venezuela e sulla decisione dell'Opec+ di sospendere gli aumenti di produzione a febbraio e marzo 2026.
L'oro riprende il rally, +2% a oltre 4.400 dollari l'oncia. L'argento sale del +3,3% oltre i 75 dollari. Acquisti giustificati dalla ricerca di protezione.
Sul valutario, il dollaro si rafforza e l'euro incrocia il biglietto verde a 1,168.
Rendimento BTP 10 anni +3,59%, spread intorno a 70 pb.
Bitcoin +2% oltre i 93.00 dollari per la prima volta da un mese, cinque rialzi in cinque sedute da inizio 2026.
Titoli sotto la lente a Piazza Affari
Banco Bpm -0,9%. Morgan Stanley ha abbassato il rating a "underweight" da "equal weight" e ha alzato il target price a 14 da 13,3 euro.
Eni +1,5%, Saipem +3,6%, Tenaris +4%. L'amministrazione Trump ha detto alle compagnie petrolifere americane che se vogliono recuperare gli asset confiscati dal regime in Venezuela devono prepararsi a tornare nel Paese e investire significativamente per rilanciare l'industria petrolifera locale.. Secondo la dichiarazione di un portavoce di Eni, la società segue attentamente gli sviluppi in Venezuela ma al momento non vede conseguenze sulle attività nel paese. La compagnia italiana produce solo gas in Venezuela, destinato interamente al consumo interno. Secondo La Repubblica, al 30 giugno i crediti di Eni verso la compagnia di Stato venezuelana Pdvsa ammontavano a 2,3 miliardi di dollari.
Ferrari +1,2%. Exor e Piero Ferrari, primo e secondo azionista di Ferrari, hanno rinnovato il patto parasociale per il controllo della società fino al 4 gennaio 2029. Previsto rinnovo automatico per ulteriori tre anni, salvo disdetta delle parti.
Fincantieri +4,5%, miglior blue chip insieme a Leonardo +5%.
Intesa Sanpaolo +0,6%. Morgan Stanley ha alzato il target price a 7,2 euro, dai 6,8 euro precedenti.
Lottomatica +0,5%. Dati iGaming di dicembre: GGR di mercato +18% su base annua, quota di mercato Lottomatica al 31,9% (+1,5% a/a).
Moncler -2%, è la peggior blue chip.
Monte dei Paschi di Siena - 0,6%. Nella relazione all'assemblea, il cda di Mps scrive che si sono realizzati i presupposti per una solida remunerazione agli azionisti con un payout fino al 100% degli utili e un Rote del 14%. La proposta mira a consentire la distribuzione di una maggior quota degli utili di esercizio.
Pirelli +1,5%. Bernstein ha alzato la raccomandazione a Outperform, target price portato a 7 euro, dai 5,2 euro precedenti.
Poste Italiane +0,3%. L’identità digitale (SPID) diventerà un servizio a pagamento dal 2026 con un canone annuo di 6 euro. Con circa 20 milioni di utenti, il canone potrebbe generare circa 100 milioni di euro di EBIT incrementale.
Stellantis +0,5%. A dicembre, le immatricolazioni della società sono scese del 5,54% e dell'8% nel 2025, secondo calcoli Reuters basati sui dati del ministero dei Trasporti. Nel complesso le immatricolazioni di auto in Italia sono cresciute del 2,22% a dicembre e diminuite del 2,12% nel 2025.
Unicredit 0,2%. Morgan Stanley ha alzato il target price a 82,60 euro da 76 euro. Secondo la stampa, il gruppo potrebbe ricevere un’offerta per acquistare le azioni BMPS attualmente detenute da Delfin & Caltagirone (tot. 36%). Nessun commento di Delfin sull’operazione
Fuori dal paniere principale
Avio +4,6%, sulla scia del settore Difesa.
Juventus - Marco Ottolini è dal primo gennaio il nuovo direttore sportivo del club.

