Chiusura sprint dei mercati, pesante Fincantieri. Nuovi massimi per l'argento

A Milano, l'indice Ftse Mib guadagna il +1,5%. Indice Euro Stoxx 50 +1,3%. Oro di nuovo in rialzo, dopo una giornata altalenante, l'argento raggiunge 95,31 dollari l'oncia 

Argento-3

Le borse europee chiudono la giornata in positivo. Indice Euro Stoxx 50 +1,3%. 

Tutti i settori sono in rialzo, guidati da quello Automobilistico, +2,3%, e dalle Telecomunicazioni +2%. Gli unici a registrare un calo sono le Materie Prime -2% e l'Energetico -0,9%. 

Sale il settore Costruzioni, sollecitato dal buon esisto dell'incontro di Davos fra Donald Trump e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky: "È stato un buon incontro, dobbiamo vedere cosa succede in Russia. La guerra deve finire", ha affermato il tycoon. Arcadis +5%. 

Fra i titoli, il migliore è  Volkswagen +5%, anche grazie agli ultimi dati pubblicati. Vendite sul comparto difesa: Rheinmetall -5%, per via delle distensioni a livello geopolitico. 

A Milano, il Ftse Mib guadagna il +1,5%. Fincantieri perde il -7%, Leonardo il -4%, in sintonia con gli altri titoli europei del settore.

Fra i titoli migliori, Nexi +4%, Buzzi +3,7%, Prysmian +2,8%, Stellantis +2,6%, 

Macrovariabili 

Oro di nuovo in rialzo del +0,6% a 4.860. Nella giornata ha avuto un andamento altalenante, scendendo sotto la parità. Quella di oggi, sarebbe la quarta seduta consecutiva di rialzo.

L'argento vede un rialzo più mercato, +2,40% a 95,31 dollari l'oncia, nuovo massimo storico. 

Petrolio WTI -1,4%. 

Il rendimento dei Treasury statunitensi a 10 anni è salito di due punti base al 4,26%. Il Btp scende al 3,5%, spread a 62 punti base. Bund tedesco al 2,88%. 

Il cambio euro dollaro è in rialzo dello 0,1%, a 1,170 dollari.

Bitcoin -0,3%. 

Wall Street 

Giornata positiva con indici in rialzo. Nasdaq +0,9%, vicino ai massimi raggiunti il 12 gennaio. S&P 500 +0,6%. 

Nessuna sorpresa dai dati sull'inflazione. Il Pce core, anno su anno, di novembre è aumentato al +2,8%, sopra il +2,7% di ottobre, ma in linea alle attese. Il dato mensile è pari al +0,2%, come previsto. 

L’economia statunitense si è espansa nel terzo trimestre poco più di quanto inizialmente comunicato, sostenuta da esportazioni più forti e da un minore impatto negativo delle scorte. Il prodotto interno lordo corretto per l’inflazione è aumentato a un tasso annualizzato rivisto del 4,4%, il più rapido degli ultimi due anni.

Le nuove richieste di sussidi di disoccupazione si sono stabilizzate a 200.000 la scorsa settimana, dopo una stagione delle festività caratterizzata da forte volatilità.

Titoli sotto la lente a Wall Street 

Abbott Laboratories -10%. Sia i ricavi del quarto trimestre sia la guidance sull’utile del primo trimestre sono risultati inferiori alle stime. 

Alibaba +4%. Secondo Bloomberg starebbe pianificando un’IPO per la propria unità di chip per l’intelligenza artificiale, T-Head.

Chip. Intel in calo in attesa della pubblicazione dei risultati. Microchip Technology, On Semiconductor, Advanced Micro Devices salgono del +2%. Nvidia +1%. 

Datadog +5%. Stifel ha portato il giudizio a buy da hold. 

GameStop +3%. L’amministratore delegato e presidente Ryan Cohen ha acquistato 500.000 azioni  a 21,60 dollari ciascuna.

General Electric -5%: ha previsto un utile annuo superiore alle attese di Wall Street, segnalando che il maggiore produttore mondiale di motori per aerei si aspetta che la domanda di viaggi aerei lo aiuti a superare le persistenti preoccupazioni economiche.

Paramount Skydance +2%: ha nuovamente prorogato la propria offerta pubblica di acquisto sulle azioni di Warner Bros. Discovery.

PayPal Holdings +2%: ha concordato l’acquisizione di Cymbio.

Procter & Gamble -2%. Il gruppo dei beni di largo consumo ha chiuso il secondo trimestre fiscale con ricavi inferiori alle attese. 


Rosa Aimoni

Redattrice Finanziaria