Borse europee su livelli record, arretrano petrolio e metalli preziosi

Il Brent cede il 3%, dopo il passo indietro americano sull'Iran. Prese di profitto su oro e argento 

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Le borse europee proseguono contrastate, ma nelle prime battute l'indice Stoxx Europe 600 è riuscito ad aggiornare il record storico.

Tra i settori, primeggiano al rialzo Tech, Banche, Servizi Finanziari. Le vendite prevalgono su Auto, Lusso e Energetici.

I future di Wall Street segnalano un avvio in rialzo di circa mezzo punto percentuale.

Titoli Eurozona

ASM +9% è il miglior titolo dell'indice Stoxx Europe 600 grazie alle indicazioni positive sul settore semiconduttori fornite stanotte da TSMC. Tra i migliori figurano altri colossi del settore: BE Semiconductor +6%, ASML +5%. 

In coda si muovono Repsol -5%, Thales -3% e BP Group -2%. 

A Milano

Gli acquisti premiano Prysmian +3%. Citi ha alzato il target price a 102 euro, da 91 euro precedenti, giudizio Buy confermato. Goldman Sachs ha alzato il target price a 105 euro, dai 102 euro precedenti. TIM +2,5%, si spinge sui massimi da sei anni. Unicredit +1%, ha smentito le voci di un interesse per la quota di Delfin in Mps.

Le vendite prevalgono sul lusso, Moncler -1,7%, Brunello Cucinelli -1%, a valle del fallimento di Saks.

Macrovariabili

Italia. Secondo i dati diffusi da Istat, l'indice destagionalizzato della produzione è salito dell'1,5% su base congiunturale dopo il -1,0% del mese prima, molto meglio delle stime di consensus pari a +0,5%. 

Petrolio Brent -3% a 64,50 dollari, dopo che il presidente statunitense Donald Trump ha dichiarato che le uccisioni dei manifestanti durante le proteste in Iran sono cessate, riducendo così le preoccupazioni riguardo a un possibile intervento militare.

Rendimento del Treasury decennale al 4,15%.

Btp decennale al 3,45%. Spread a 62 punti base, sui minimi dal 2008. In ottobre, il controvalore dei titoli di Stato detenuti dagli investitori esteri e quello del retail hanno toccato un nuovo massimo dall'introduzione dell'euro mentre a novembre il debito pubblico è leggermente sceso, mantenendosi poco lontano dai massimi storici.

Euro-dollaro a 1,163. Dollaro in ripresa. Il presidente Usa ha detto a Reuters di non avere intenzione di licenziare Jerome Powell, nonostante il Dipartimento di Giustizia abbia minacciato il banchiere centrale di avviare un'indagine penale. 

Oro -0,5% a 4.600 dollari. Argento -3,4% intorno a 90 dollari. Entrambi restano in prossimità dei livelli record.

Bitcoin -1% a 96.700 dollari. 


 Redazione

I giornalisti finanziari e gli analisti di Websim