Borse europee in rialzo, Milano in testa trainata da Moncler

PMI composito zona Euro a 51,9, dai 51,3 precedenti. PMI Manifattura a 50,8, da 49,5, PMI Servizi a 51,8, da 51,6. I dati si mantengono sopra 50, lo spartiacque fra crescita e contrazione

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Le Borse dell'Europa sono in rialzo. Indice Euro Stoxx 50 +0,5%. Sale LVMH +3%, Hermes +2,5%. In calo Bayer -1,7%. A livello settoriale, scende il comparto Energy -0,6%. 

Il PMI composito della zona Euro di febbraio è salito a 51,9, dai 51,3 precedenti, sopra le attese di 51,5. Il PMI Manifattura ha raggiunto 50,8, da 49,5, sopra le previsioni di 50. Il PMI Servizi si attesta a 51,8, da 51,6, poco sotto le stime di 51,9. Tutti i dati si mantengono sopra 50, lo spartiacque fra crescita e contrazione. 

Ftse Mib di Milano +1%.

Dax di Francoforte +0,3%. I prezzi alla produzione in Germania sono calati del 3% su base annua a gennaio 2026, dopo un calo del 2,5% nel mese precedente, superando le aspettative del mercato che si attestavano su un calo del 2,1%. Lo rende noto l'ufficio federale di statistica Destatis. 
Il calo è stato trainato principalmente dalla riduzione dei costi energetici, diminuiti dell'11,8%. Tra i principali fattori trainanti nel settore energetico figurano il gas naturale (-13,7%), l'elettricità (-11,2%), i prodotti petroliferi (-8%) e il teleriscaldamento (-0,3%).

Cac40 di Parigi +0,9%.

Macrovariabili 

Petrolio WTI e Brent in calo dello 0,6%. Sul fronte Iran, il tentativo dei Democratici alla Camera dei Rappresentanti di limitare i poteri di guerra di Trump rischia di fallire. Lo riferisce il sito statunitense Axios che valuta l'iniziativa di alcuni legislatori Usa per ridurre l'autorità di Trump nell'intraprendere azioni militari contro la Repubblica Islamica. Secondo alcune indiscrezioni riportate da Axios, il gruppo all'origine dell'iniziativa parlamentare non avrebbe abbastanza sostegno per far approvare una risoluzione in merito.

Oro in rialzo del +0,5% sopra i 5.000 dollari l'oncia. 

Rendimento Btp italiano poco mosso al 3,34%. Bund al 2,73%. Spread a 60 punti base. 

Euro stabile su dollaro. Cambio a 1,176. La divida Usa è sulla strada per raggiungere la migliore settimana da novembre. 

Titoli sotto la lente

Banca Monte Paschi +1,4%.

Enel. -0,5%. Con gli ultimi acquisti di azioni proprie a servizio del piano di incentivazione a lungo termine, ha concluso il programma di buyback avviato lo scorso gennaio.

Ferrari. Il Cda propone un dividendo di 3,615 euro per azione, pari a una distribuzione complessiva di 640 milioni di euro. La proposta, che prevede un aumento del 21% rispetto all’anno scorso, dovrà ottenere il via libera dell’assemblea dei soci, convocata per il prossimo 15 aprile. 

Fincantieri +3,8%. La US Navy ha emesso una Request for Proposal per un Vessel Construction Manager (VCM) incaricato di supervisionare il programma Medium Landing Ship (LSM), con assegnazione del contratto prevista a metà 2026. Fincantieri è indicata come esecutrice di quattro unità LSM, mentre il VCM potrà successivamente decidere l’allocazione delle ulteriori tre navi previste nel contratto base.

Moncler. +11%. Ha registrato nel 2025 un aumento dei ricavi e dell'utile netto, con una crescita nel canale Direct-to-Consumer nel quarto trimestre. Il risultato netto annuo di gruppo è stato pari a 626,7 milioni, rispetto a 639,6 milioni nel 2024, con un’incidenza sui ricavi del 20% vs 20,6% nel 2024. La società del lusso ha proposto un dividendo di 1,40 euro per azione.

Tenaris -3%. Goldman Sachs ha abbassato il target price a 18,90 euro, dai 21,10 euro precedenti. 

TIM -1%. Deutsche Bank ha abbassato la raccomandazione a Hold. Partnership con Microsoft su intelligenza artificiale e cloud per migliorare sia la produttività interna sia il posizionamento di TIM Enterprise presso le Pmi. 

Unipol +5%. Nel quarto trimestre 2025 fa meglio su dividendo per azione (1,12 euro contro 0,99 euro consenso), Solvency (233%, consenso al 222%) e Combined Ratio al 92,9% (contro 93,4% atteso). Ben posizionata per superare i target del Piano 2027 in termini di generazione di capitale in eccesso e remunerazione degli azionisti.

 


Rosa Aimoni

Redattrice Finanziaria