Borse europee deboli nel finale, Wall Street in calo, nessuna pronuncia sui dazi

Oggi la Corte Suprema degli Stati Uniti non si è pronunciata sui ricorsi contro i dazi. Una sentenza contro Trump potrebbe aprire la strada a rimborsi per oltre 130 miliardi di dollari

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Le borse europee sono contrastate in chiusura, dopo i record dei giorni scorsi. EuroStoxx 50 -0,3%. 

Fra i migliori titoli dell'indice troviamo Bayer +7%, che supera la soglia soglia dei 40 dollari grazie alle previsioni positive sul 2027 sostenute dal lancio di nuovi medicinali. Al secondo posto troviamo Sanofi +2%. Scendono Airbus e Siemens

Nel paniere delle migliori blue chip europee figurano anche le italiane Eni e Enel, +1%. 

A livello settoriale, salgono le Materie Prime +1,4%, grazie alla spinta di oro e argento.

Svettano le società aurifere Glencore e Rio Tinto che, secondo le indicazioni emerse settimana scorsa, potrebbero essere oggetto di fusione. Al secondo posto si piazza il comparto Chimico

Fra le singole borse, il FtseMib di Milano sale del +0,2%. In testa troviamo Prysmian +3,7%, seguita da Telecom Italia +3,5%, A2A +2%. Scendono Inwit, Brunello Cucinelli, Lottomatica e Stm. 

In calo Francoforte -0,5%, mentre Parigi rimane sulla parità. 

Macrovariabili

Rendimento Treasury a 10 anni: in calo di 3 punti base al 4,14%.

BTP decennale al 3,46%. Bund a 2,82%. OAT al 3,59%

Euro dollaro: sostanzialmente invariato a 1,164. 

Oro: in rialzo dello 0,7% a 4.619 dollari l’oncia. Stamattina è arrivato l'ultimo record a

Argento: +5% a 92,25 dollari, nuovo record. 

Petrolio: in rialzo per la quinta seduta consecutiva, Brent +0,4%, West Texas Intermediate +0,3%. 

Bitcoin: in aumento del +2,4%.

Wall Street 

S&P500 -0,5%, Nasdaq -0,8%, scendono in scia ai disordini geopolitici, con i fronti caldi della Groenlandia e dell'Iran. 

Il presidente Donald Trump ha ribadito la necessità, da parte degli Stati Uniti, di prendere controllo della Groenlandia per ragioni di sicurezza, e ha chiesto ai membri della Nato di appoggiarlo. 

Nessuna decisione sui dazi

Oggi la Corte Suprema degli Stati Uniti non si è pronunciata sui ricorsi contro i dazi voluti da Trump, ma potrebbe farlo settimana prossima.

Una sentenza contro Trump rappresenterebbe la sua più grande sconfitta legale dal ritorno alla Casa Bianca, specifica Bloomberg, e potrebbe aprire la strada a rimborsi per oltre 130 miliardi di dollari

Al centro della controversia ci sono i dazi del 2 aprile, denominato “Giorno della Liberazione”, che hanno introdotto tariffe dal 10% al 50% sulla maggior parte delle importazioni, insieme quelli imposti a Canada, Messico e Cina con la motivazione ufficiale di contrastare il traffico di fentanyl.

Titoli sotto la lente

Bank of America -3% nonostante i risultati del quarto trimestre superiori alle attese. La banca ha registrato un utile di 98 centesimi per azione su ricavi di 28,53 miliardi di dollari. Gli analisti si aspettavano 96 centesimi per azione su ricavi di 27,94 miliardi. Un margine di interesse netto più forte del previsto ha trainato il superamento delle stime.

Citigroup -2% dopo che risultati del quarto trimestre hanno superato le aspettative. Utili rettificati: 1,81 dollari per azione contro i 1,67 dollari stimati da LSEG. Ricavi rettificati: 21,0 miliardi di dollari contro i 20,72 miliardi previsti.

Cybersicurezza. Il comparto è in calo dopo che Reuters ha riferito che le autorità cinesi hanno ordinato alle aziende domestiche di cessare l’uso di software di sicurezza collegati a Stati Uniti e Israele. Palo Alto Networks e Check Point Software scendono del 3%, mentre Fortinet va giù del 4%.

Netflix. Le azioni salgono di quasi il 2%. Netflix si sta preparando a un’offerta interamente in contanti da 72 miliardi di dollari per gli studi e HBO Max di Warner Bros. Discovery, ha riportato il Wall Street Journal, citando fonti a conoscenza della questione.

Tesla, -0,4%, smetterà di vendere il sistema avanzato di assistenza alla guida denominato Full Self-Driving e passerà invece a un modello di abbonamento esclusivamente mensile.

Wells Fargo. -4% dopo che la banca ha riportato ricavi del quarto trimestre inferiori alle attese. Il fatturato si è attestato a 21,29 miliardi di dollari, sotto la stima LSEG di 21,65 miliardi. Anche il margine di interesse netto, pari a 12,3 miliardi, è risultato inferiore alle attese.


Rosa Aimoni

Redattrice Finanziaria