Borse asiatiche poco mosse, Cina e Corea chiuse, delude il PIL del Giappone
La crescita economica inferiore alle attese ha indebolito l’ipotesi di un rialzo dei tassi da parte della Bank of Japan. Lo yen ha perso lo 0,2% contro il dollaro

Le azioni asiatiche sono poco mosse, l’indice MSCI Asia Pacific è stabile vicino ai massimi storici dopo aver guadagnato circa l’11% da inizio dell’anno.
In Giappone, il Nikkei scende dello 0,2%. Nel quarto trimestre del 2025, il PIL del Paese è risultato molto più debole delle attese. La crescita del PIL annualizzato destagionalizzato è stata dello 0,2% su base annua, gli analisti prevedevano un incremento dell’1,6%.
La spesa dei consumatori, la componente principale del PIL, è aumentata appena dello 0,1%. Il turismo in entrata ha sostenuto l’economia nel 2025, ma di recente ha subito un contraccolpo, dopo che Pechino ha emesso un avviso di viaggio contro il Giappone per via dei commenti rilasciati a novembre da Takaichi su Taiwan.
La crescita economica inferiore alle attese ha indebolito l’ipotesi di un rialzo dei tassi da parte della Bank of Japan. Lo yen ha perso lo 0,2% contro il dollaro.
Oggi, il governatore della Banca del Giappone, Kazuo Ueda, si incontrerà con Takaichi per discutere di economia e politica monetaria
Cina e Corea. Le borse rimarranno chiuse alcuni giorni per le festività del Capodanno Lunare.
Hang Seng di Hong Kong +0,5%. MiniMax Group guadagna il 25%, grazie alla crescente fiducia degli investitori nell’intelligenza artificiale generativa delle startup cinesi. Settimana scorsa, la società ha rilasciato un aggiornamento del suo modello di punta, denominato M2.5, che è stato paragonato a quello di Anthropic.
Le azioni della rivale Zhipu hanno guadagnato il 4,7%. Entrambi i titoli sono aumentati del 300% dalla loro quotazione a Hong Kong a gennaio.
In India, l'indice BSE Sensex guadagna lo 0,3% grazie alle società immobiliari e alle banche, mentre prosegue il calo delle aziende del software e dell'informatica.
