Asia in rialzo, Trump abbassa i dazi sull'India

In Giappone, i sondaggi mostrano il Partito Liberal Democratico della premier Sanae Takaichi avviato verso una vittoria schiacciante alle elezioni del fine settimana

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L'Asia si muove nel segno del rialzo.

La rupia indiana e le azioni (BSE Sensex +2,7%) reagiscono positivamente all’annuncio del presidente degli Stati Uniti Donald Trump secondo cui i dazi sui beni indiani verrebbero ridotti dal 50% al 18% in cambio dell’interruzione, da parte di Nuova Delhi, degli acquisti di petrolio russo e dell’abbassamento delle barriere commerciali.

Il KOSPI sudcoreano sale del 6% mentre il Nikkei giapponese balza del 4% recuperando le perdite di lunedì.

In Giappone, i sondaggi mostrano il Partito Liberal Democratico della premier Sanae Takaichi avviato verso una vittoria schiacciante alle elezioni del fine settimana, mettendo sotto pressione obbligazioni e yen, poiché ciò le conferirebbe un mandato per la sua agenda di allentamento fiscale.

Martedì il ministro delle Finanze giapponese, Satsuki Katayama ha minimizzato le dichiarazioni rilasciate nel fine settimana da Takaichi, che evidenziavano i benefici di uno yen debole, in contrasto con gli sforzi delle autorità per sostenerlo.

Cina e Hong Kong. Shangai Composite +0,8%. Hang Seng +0,1%. La speculazione secondo cui gli aumenti fiscali sui colossi delle telecomunicazioni cinesi potrebbero estendersi ai giganti di internet ha trascinato al ribasso titoli come Tencent e Alibaba, in calo di oltre il 2%.

A Wall Street, oggi sotto i riflettori ci saranno il produttore di chip AMD e l’azienda di apparecchiature per server Super Micro Computer, attese a pubblicare i risultati dopo la chiusura del mercato.

Metalli preziosi

L’oro sale del 3% a 4.820 dollari l’oncia. L’argento è scambiato in rialzo del 5% a 83,34 dollari l’oncia.

Oro, argento, azioni e dollaro sono stati tutti soggetti a forti oscillazioni da quando la nomina di Kevin Warsh da parte di Trump alla guida della Federal Reserve ha fatto crollare i prezzi dei metalli. Warsh è considerato favorevole a una riduzione del bilancio della Fed, che spingerebbe al rialzo i rendimenti obbligazionari, un fattore negativo per i metalli preziosi che non generano reddito. Tuttavia, il crollo dei prezzi di venerdì e di lunedì è andato oltre i fondamentali e ora si assiste al rimbalzo delle quotazioni.


 Redazione

I giornalisti finanziari e gli analisti di Websim