Asia contrastata, Cina e Corea chiuse per il Capodanno Lunare
L’indice australiano ASX 200 è in leggero rialzo, trainato principalmente dai guadagni del colosso minerario BHP Group, che ha comunicato utili robusti

Le borse asiatiche seguono un andamento contrastato, con i titoli giapponesi che hanno ampliato le perdite dopo i dati deludenti sulla crescita economica, mentre l’Australia è stata sostenuta dai rialzi del colosso minerario BHP.
I mercati di Cina, Hong Kong, Corea del Sud e Singapore sono chiusi per le festività del Capodanno Lunare. Nel mentre, i future sull’S&P 500 calano dello 0,4%, con l’attenzione rivolta a una serie di indicatori economici statunitensi attesi nel corso della settimana.
Giappone ancora giù
Gli indici giapponesi Nikkei 225 e TOPIX cedono entrambi circa lo 0,9%, ampliando le forti perdite della sessione precedente. A pesare sono i deludenti dati sul prodotto interno lordo del quarto trimestre. Il Primo Ministro Sanae Takaichi, pur essendo stata accolta favorevolmente dai mercati, probabilmente dovrà adottare ulteriori interventi per sostenere la crescita.
Anche i titoli tecnologici subiscono nuove vendite, sempre in un contesto di incertezza sull’impatto dell’intelligenza artificiale e sui reali profitti futuri. SoftBank perde quasi il 5%. Male anche il settore industriale: giù Kawasaki e Hitachi.
Australia
L’indice australiano ASX 200 sale dello 0,2%, trainato principalmente dai guadagni del colosso minerario BHP Group, che ha comunicato utili robusti per la prima metà dell’esercizio fiscale. Il titolo balza di quasi il 7%, toccando un massimo storico. Il gruppo ha registrato solidi ricavi grazie al rally dei prezzi del rame alla fine del 2025 e alla produzione record di minerale di ferro.
India
L’indice indiano Nifty 50 è piatto.
Si nota una pressione persistente sui titoli locali a causa delle vendite nei grandi nomi del software, dovute ai timori che gli agenti di intelligenza artificiale possano erodere una parte significativa della loro quota di mercato.

