Glencore e Rio Tinto - Arriva il mega colosso minerario

Dalla fusione fra le due società, scaturirebbe la prima compagnia mineraria al mondo dal valore complessivo di 200 miliardi di dollari. 

Rame sulla tavola periodica: Elemento rame (Cu) evidenziato sulla tavola periodica, simbolo della sua importanza in chimica e in

Glencore, società mineraria anglo-svizzera, sale del +8,7% a Londra. Il rialzo è trainato dalla ripresa delle trattative con Rio Tinto, altro colosso del settore, relative ad una possibile fusione.

A riportare per primo la notizia è stato il Financial Times. 

Dall'operazione scaturirebbe la prima compagnia mineraria al mondo dal valore complessivo di 200 miliardi di dollari. Attualmente, la società più grande del settore minerario è Bhp

Le trattative erano iniziate un anno fa, ma si erano subito fermate a causa del mancato accordo sulla valutazione. 

Bloomberg riporta che nel settore si sono verificate diverse acquisizioni, in quanto i maggiori produttori stanno cercando di rafforzarsi nel rame, un metallo cruciale per la transizione energetica, attualmente scambiato vicino ai massimi storici. Agli inizi della settimana, il metallo è salito a livelli record, superando i 13.000 dollari a tonnellata.

Glencore e Rio possiedono entrambe importanti asset nel rame. 

I dubbi degli esperti

In passato gli analisti hanno sollevato alcune perplessità sull'accordo, sottolinea Bloomberg. 

Glencore è uno dei maggiori produttori mondiali di carbone, un’attività abbandonata da Rio. Inoltre, le due aziende hanno culture molto diverse.

Rio Tinto ha una capitalizzazione di mercato di circa 137 miliardi di dollari, mentre Glencore è valutata 70 miliardi. 

In conversazioni private, l’amministratore delegato di Glencore, Gary Nagle, ha descritto la fusione Rio-Glencore come l’operazione più ovvia del settore. 

 


 Redazione

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