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Stellantis: tre prodotti, tre approcci, un solo sottostante
Tre strutture alternative per puntare su Stellantis: Low Barrier per una protezione fino al -65%, il Catapult per puntare ad incassare un premio del 15% dopo un anno e il payoff evolutivo del Darwin

Ci sono momenti nei mercati azionari in cui la narrativa di un titolo si rompe così violentemente da costringere ogni investitore a una riflessione radicale. Per Stellantis, quel momento si è consumato nell'arco di poco di due anni: dalla quotazione sopra i 27 euro di marzo 2024, il titolo ha invertito la rotta e tra conti sotto le attese, cambi ai vertici, revisioni strategiche e tensioni geopolitiche, il prezzo delle azioni è sceso fino ai 6 euro, perdendo oltre il 77% della sua capitalizzazione di mercato.
L'ultimo duro colpo è arrivato a febbraio 2026 con la pubblicazione dei risultati annuali: una perdita netta di oltre 20 miliardi di euro per l'esercizio 2025 e la sospensione del dividendo. Il mercato non ha avuto pietà e il titolo è collassato ulteriormente, portando così il titolo su livelli che non si vedevano da marzo 2020.

Eppure, proprio nella profondità di questo drawdown si annida un'opportunità. Non la scommessa cieca su un rimbalzo, ma la costruzione ragionata di un'esposizione asimmetrica: partecipare a un eventuale recupero di Stellantis con profili di rischio controllati e avvalendosi di barriere protettive posizionate in modo da incorporare già oggi il peggio degli scenari fondamentali. È in questo contesto che i certificati di investimento dimostrano la loro superiorità rispetto all'acquisto diretto di azioni e oggi vediamo tre strutture pensate specificamente per Stellantis.
Un certificato a barriera profonda al 35% per chi cerca protezione massima, un Catapult per chi vuole amplificare il rimbalzo e un Darwin, la struttura più sofisticata che presenta un meccanismo evolutivo del payoff che diventa più favorevole man mano che il tempo passa. Tre strumenti, tre diversi profili di rischio-rendimento, un unico tema di investimento: il recovery di Stellantis.
Low Barrier Cash Collect su Stellantis: ISIN DE000UQ9FMG7
Chi si avvicina a Stellantis con un profilo conservativo, o semplicemente con la necessità di gestire un'esposizione esistente senza aggravarne il rischio, trova nella struttura Low Barrier Cash Collect di UBS la risposta più adatta. Il funzionamento del certificato ISIN DE000UQ9FMG7 è semplice: paga cedole mensili con memoria pari allo 0,833% del nominale, ovvero 8,33 euro al mese visto il valore nominale di 1.000 euro, pari a un rendimento del 10% annuo. I premi sono condizionati al rispetto di un livello barriera profondo al 35% degli strike, che a loro volta sono già fissati su quotazioni a sconto. Il risultato è un prodotto che permette all'investitore di incassare premi periodici finché Stellantis non crolla ulteriormente del 65% rispetto ai livelli correnti — uno scenario catastrofico che richiederebbe un titolo sotto i 2,43 euro.
Teniamo presente che i premi sono con memoria, caratteristica del payoff che permette di recuperare in futuro eventuali premi non pagati per il mancato rispetto della barriera premi, non appena tornerà ad essere soddisfatta la condizione di pagamento.
La durata è di due anni (scadenza al 6 marzo 2028), ma dal 4° mese è possibile che il prodotto venga rimborsato anticipatamente con trigger decrescente dal 100% all'81%
Il prezzo di riferimento inziale per Stellantis è stato fissato alla chiusura del 27 febbraio a quota 6,94 euro, portando così la sua barriera al 35% a quota 2,43 euro.

Se il certificato ISIN DE000UQ9FMG7 non viene richiamato anticipatamente allora arriverà a scadenza dove saranno possibili due scenari alternativi: se Stellantis si troverà sopra la barriera al 35%, l'investitore riceve il rimborso del nominale (1.000 euro per certificato) oltre all'ultima cedola e quelle eventualmente conservate in memoria. Se invece il titolo ha violato il livello barriera al 35%, il rimborso sarà proporzionale alla performance negativa del sottostante. Ad esempio, con un ribasso a scadenza del titolo del 70% dal suo prezzo iniziale, il rimborso sarà di 300 euro (ovvero il 30% del valore nominale).
Si tratta dunque di una struttura che assorbe ampie fasi di debolezza del titolo, rendendola adatta a un approccio prudente su un’azione fortemente penalizzata negli ultimi due anni.

Catapult su Stellantis: ISIN JE00BS6BDK35
Il Catapult è la struttura per chi ha una visione più direzionale su Stellantis: chi crede in un recupero del titolo nel breve periodo trova qui un meccanismo a doppia velocità, capace di generare un ottimo rendimento sia se il rimbalzo si materializza rapidamente, sia se l'orizzonte si allunga.
Stiamo parlando del Catapult emesso da Goldaman Sachs con ISIN JE00BS6BDK35 sul singolo sottostante Stellantis. Il prodotto si contraddistingue per offrire un ricco premio del 15% (ovvero 150 euro visto il valore nominale di 1.000 euro), pagato in caso di richiamo anticipato alla fine del primo anno. La data di osservazione per il rimborso anticipato è il 4 marzo del 2027 e scatterà se Stellantis si troverà sopra il 100% del suo strike iniziale fissato alla chisuura del 4 marzo 2026.

Se non scatterà l'Autocall, il certificato permette il rimborso del nominale a scadenza (1.000 euro) se il titolo non perde più del 50% dallo strike (protezione fino a un calo del -50%). Qualora invece il titolo dovesse registrare un rialzo a scadenza rispetto al prezzo iniziale (strike), offrirà una partecipazione amplificata al 200% alla performance positiva del sottostante Leva 2X), senza Cap.

Phoenix Memory Darwin su Stellantis - Renault: ISIN XS3278011393
L'ultima struttura che vediamo è il Phoenix Darwin di BNP Paribas (ISIN XS3278011393), un prodotto più sofisticato e concettualmente innovativo dei tre. Il suo punto di forza sta nell'evoluzione del meccanismo di osservazione del basket nel tempo. A differenza dei classici Phoenix worst-of, dove il titolo più debole del paniere determina sempre e comunque le sorti del certificato, il Darwin introduce una progressione temporale che diventa via via più difensiva avvantaggiando progressivamente l'investitore.
Il basket è composto da Renault e Stellantis e i premi mensili con memoria ammontano allo 0,76%, ovvero il 9,12% annuo, condizionati ad una barriera al 50%. Ecco l'evoluzione della struttura:
- Nei primi sei mesi: il certificato paga 6 premi incondizionati dello 0,76%, pari ad un rendimento certo del 4,56%.
- Dal 7° al 12° mese: i premi mensili dello 0,76% sono condizionati al rispetto di una barriera al 50% da parte del Worst Of.
- Dal 13° al 18° mese: i premi mensili dello 0,76% sono condizionati al rispetto di una barriera al 50% da parte del Paniere Equipesato.
- Dal 19° al 24° mese: i premi mensili dello 0,76% sono condizionati al rispetto di una barriera al 50% da parte del Best Of.
In sostanza, l'effetto Darwin consente all'investitore di godere di una maggiore probabilità di incassare premi condizionati e richiamare anticipatamente il certificato, modificando durante la vita dello stesso le modalità di osservazione del sottostante.
La durata del prodotto (ISIN XS3278011393) è di due anni (scadenza il 24 marzo 2028), ma dal 6° mese è possibile il richiamo anticipato con trigger fisso al 100% degli strike. Anche per la valutazione dell'Autocall si applicherà lo stesso meccanismo delle cedole e dunque: prima si osserverà il Worst Of, poi il Paniere Equipesato e infine il solo Best Of.

E a scadenza?

* Con Evento Barriera si intende la situazione in cui, alla Data di Valutazione finale, il sottostante con la performance migliore (Best - of) chiude sotto il proprio prezzo iniziale (strike) e il sottostante con la performance peggiore ( Worst - of) chiude sotto il livello barriera del 50%.
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