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Nuovi CLC gemelli di Societe Generale su Eni ed Enel Senior
Due nuovi CLC di Societe Generale su Eni (SEN) ed Enel (SEN). Struttura gemella: premio annuo del 3,9% pagato trimestralmente, durata 10 anni e Callability dal 3° anno

Troppo rischio con le azioni e troppo poco rendimento con le obbligazioni? I Credit Linked Certificate (CLC) si collocano a metà strada tra questi due mondi. Come i bond, pagano cedole fisse periodiche e rimborsano il nominale a scadenza; come i certificati, offrono rendimenti superiori ai corrispettivi titoli corporate. A questi vantaggi si aggiunge l'efficienza fiscale: le plusvalenze dei CLC sono considerate redditi diversi, consentendo la compensazione delle minusvalenze in zainetto fiscale.
I CLC sono privi di barriera e non risentono dell'andamento azionario: il rischio è limitato al verificarsi di un evento di credito della reference entity o al fallimento dell'emittente. In assenza di tali eventi, il certificato continua a pagare premi fissi rimborsando il 100% del nominale a scadenza. Una soluzione efficace per diversificare il portafoglio con un profilo di rischio contenuto.
CLC su ENI ed ENEL Senior
Societe Generale ha appena emesso due nuove CLC su due pilastri dell’economia italiana, protagonisti della transizione energetica: Eni ed Enel. ISIN XS2878551410 ha come reference entity Enel (Senior), mentre ISIN XS2878551337 Eni (Senior). Entrambi della durata di 10 anni, sono richiamabili anticipatamente a discrezione dell'emittente (Callable) trimestralmente dal terzo anno (gennaio 2029) e pagano entrambi una cedola annua del 3,9%, sempre pagata trimestralmente.
La scelta di utilizzare Credit Linked Certificates appare particolarmente sensata per diverse ragioni, soprattutto per investitori con una propensione al rischio contenuta. Anche dal KID dei due prodotti (link qui e qui) emerge infatti un profilo di rischio minimo, pari a 1 su 5. Inoltre, questi strumenti offrono un interessante beneficio di diversificazione all’interno di un portafoglio di certificati, poiché non sono legati all’andamento di titoli azionari ma al merito creditizio dell’emittente di riferimento.
Ne deriva quindi un profilo di rischio sensibilmente inferiore rispetto ai prodotti legati all’equity, con il vantaggio di migliorare la decorrelazione complessiva del portafoglio. Un ulteriore punto di forza riguarda l’accessibilità: mentre i bond sottostanti presentano un valore nominale di 100.000 euro, i Credit Linked di Societe Generale hanno un nominale di soli 1.000 euro, rendendoli accessibili anche per capitali più contenuti.
Le Caratteristiche delle due CLC:
I Credit Linked Certificate sono strumenti che, a differenza dei certificati tradizionali, non hanno come sottostante un titolo azionario ma il merito creditizio della reference entity, misurato tramite Credit Default Swap (CDS). In questo caso, il riferimento è il merito di credito senior di Enel ed Eni. La struttura è semplice: non sono previste barriere né per il pagamento dei premi né per il rimborso del capitale. Di conseguenza, il funzionamento a scadenza è simile a quello di un’obbligazione: pagano cedole fisse e a scadenza rimborsano in nominale.
Sono due prodotti gemelli emessi da Societe Generale (rating del garante: Fitch A / Moody’s A1 / S&P A):
Entrambi offrono un premio annuo incondizionato del 3,9%, pagato trimestralmente. Entrambi i certificati sono Callable dal terzo anno (gennaio 2029) con cadenza trimestrale.
La callability indica che il richiamo anticipato è a discrezione dell’emittente: a partire da gennaio 2029, a ogni data trimestrale, l’emittente potrà decidere se rimborsare anticipatamente il prodotto. In tal caso verrà corrisposto l’ultimo premio e il 100% del valore nominale (1.000 euro). Di seguito il calendario delle date di pagamento dei premi e delle possibili date di rimborso anticipato, valido per entrambi i certificati.
Va inoltre ricordato che i redditi generati dai Credit Linked sono generalmente classificati dalla maggior parte delle piattaforme come redditi diversi e, come tali, compensabili con eventuali minusvalenze presenti in portafoglio. Si tratta di un vantaggio fiscale rilevante, soprattutto se confrontato con i bond corporate, i cui proventi rientrano invece tra i redditi di capitale e non consentono questa compensazione.
Solidità delle due Reference Entities e dell’emittente:
Nel Credit Linked ISIN XS2878551410 la reference entity è Enel, società partecipata per circa il 23,5% dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, mentre nel Credit Linked ISIN XS2878551337 la reference entity è Eni, partecipata per circa il 30% da Cassa Depositi e Prestiti (CDP) e per circa il 2% dal MEF. In entrambi i casi si tratta di gruppi strategici per il Paese, sui quali lo Stato può esercitare anche i poteri di golden power. Parliamo inoltre di società dalla solidità industriale e finanziaria ampiamente riconosciuta, attive in settori essenziali per il funzionamento dell’economia. Alla luce di questi elementi, la possibilità di un evento di credito su Enel o Eni appare estremamente remota.
Discorso analogo vale per l’emittente SG Issuer, il cui garante è il gruppo francese Société Générale, con rating Fitch A / Moody’s A1 / S&P A. La banca, con oltre 160 anni di storia, è considerata tra gli istituti sistemici europei per rilevanza e dimensioni nel sistema finanziario. Presenta un CET1 ratio FY25 del 13,5% e ricavi per 27,3 miliardi di euro nel FY25.
Punti di forza e debolezza delle CLC
Se non fosse ancora chiaro diciamo subito che un CLC nella versione bullet, dunque nella versione più classica, se durante la vita del prodotto non si verifica l’evento di credito, funziona esattamente come un bond. Paga dei premi e alla scadenza rimborsa il valore nominale. Ma con dei vantaggi importanti:
Efficienza fiscale: essendo certificati, le cedole dei CLC sono redditi diversi e non redditi di capitale, come le cedole delle obbligazioni. La tassazione è al 26% per i CLC (così come per i bond corporate sottostanti), e le plusvalenze generate possono essere utilizzate per compensare minus nello zainetto fiscale. Il prodotto è quindi fiscalmente più efficiente di un’obbligazione. Su questo punto ci teniamo però a consigliare di fare sempre un passaggio con la propria banca depositaria perché ci sono diverse interpretazioni in materia fiscale sulla questione della compensazione ed inoltre, da sapere sempre bene, che tipo di compensazione viene effettuata, se immediata o a scadenza.
Yield Enhancement: un CLC tendenzialmente riesce a pagare qualcosa di più rispetto al rendimento dell’obbligazione sottostante. Questo perché al rendimento del CDS si aggiunge il funding dell’emittente che implica un secondo rischio di credito.
Flessibilità: le CLC sono molto più flessibili della reference entity sottostante. Infatti, il taglio può essere di 1.000 euro vs tagli anche da 100.000/200.000 euro di tante obbligazioni corporate, soprattutto subordinate.
Diversificazione del portafoglio: legato al punto sopra, si evidenzia l’utilità dei CLC che consentono all’investitore di acquisire esposizione su svariate combinazioni di obbligazioni, scadenze e rendimenti. Aiutano quindi l’investitore nella diversificazione del portafoglio. Effettivamente ha senso inserire entrambi i prodotti insieme in portafoglio per diversificare il rischio.
Evento di Credito
Come dicevamo, i CLC hanno due rischi: il rischio di credito legato alla reference entity sottostante e il rischio di fallimento dell'emittente (come tutti i certificati). Affinché tutto proceda come da programma, non dovrà esserci un evento di credito sulla reference entity e il fallimento dell’emittente.
Per evento di credito si intende uno di questi eventi:
- Procedura concorsuale/insolvenza,
- Mancato pagamento,
- Ristrutturazione del debito,
- Intervento governativo,
- Decadenza dal beneficio del termine,
- Ripudio/moratoria
- Inadempimento di un’obbligazione.
In questi casi, viene stabilito dall’ISDA, ovvero l’International Swaps and Derivatives Association, che è l’organismo che regola il mondo dei derivati sottostanti il prodotto (CDS), quale sarà il tasso di recupero. Ovvero quanto effettivamente riprenderà l’investitore. Questa percentuale può variare dallo 0% al 100%. Quindi, in caso di evento di credito, l’intero capitale investito è a rischio. Questo è bene saperlo. In tal caso, il pagamento del capitale residuo verrà pagato alla scadenza naturale del prodotto.
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Disclaimer
I Certificati ISIN XS2878551410 e ISIN XS2878551337 sono soggetti ad un livello di rischio pari a 1 su una scala da 1 a 7. L’investimento in questa tipologia di Certificate espone il risparmiatore al rischio default dell’emittente. Tutti i rendimenti espressi sono al lordo delle imposte.
La presente comunicazione non integra in alcun modo consulenza nemmeno generica o ricerca in materia di investimenti, non è stata preparata conformemente ai requisiti giuridici volti a promuovere l’indipendenza della ricerca in materia di investimenti e non è soggetta ad alcun divieto che proibisca le negoziazioni prima della diffusione della ricerca in materia di investimenti.
Ricordiamo, prima dell’adesione, di leggere attentamente il prospetto di base, ogni eventuale supplemento, la nota di sintesi, le condizioni definitive e il documento contenente le informazioni chiave (KID) e, in particolare, le sezioni dedicate ai fattori di rischio connessi all’investimento, ai costi e al trattamento fiscale relativi ai prodotti finanziari ivi menzionati reperibili sul sito dell’emittente: Clicca qui e qui.
Per maggiori informazioni, leggere attentamente la pagina relativa alle avvertenze. Clicca qui.
