SECO - Raspberry Pi segnala un contesto di approvvigionamento delle memorie più complesso

Nel corso dell’ultima conference call, il management di Seco ha confermato il recente aumento dei prezzi delle memorie

Autore: Redazione
Percorsi di luce intrecciati, a simboleggiare connessioni tecnologiche.

Fatto

Raspberry Pi, società specializzata nello sviluppo di moduli di calcolo per clienti industriali nel settore IoT, ha comunicato che le prospettive per la seconda metà del 2026 saranno fortemente influenzate dall’andamento dei prezzi della DRAM, principale memoria di sistema dei dispositivi, nonché dalla reazione dei clienti a eventuali ulteriori rincari e dalla disponibilità complessiva delle forniture.

La costruzione di infrastrutture per l’intelligenza artificiale sta assorbendo rapidamente le forniture di chip di memoria e dischi rigidi, innescando carenze che minacciano di ostacolare i produttori di elettronica di consumo.

Effetto

Nel corso dell’ultima conference call, il management di Seco ha confermato il recente aumento dei prezzi delle memorie, sottolineando l’adozione di diverse iniziative volte a mitigare i potenziali impatti negativi.

Non escludiamo che tali maggiori costi possano essere in parte trasferiti ai clienti finali. Sui prossimi trimestri, non prevediamo criticità rilevanti sul fronte della disponibilità delle forniture né rischi significativi di shortage in grado di incidere sui risultati.

Una maggiore incertezza, come peraltro segnalato anche da Raspberry Pi, potrebbe invece emergere nella seconda metà dell’anno.

Ricordiamo che la nostra stima di gross margin per il FY26 incorpora già una lieve flessione rispetto al dato positivo atteso per il FY25 (53.8%).



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