Media For Europe - Indicazioni del Ceo Berlusconi alla stampa
Il commento sull’andamento dell’inizio anno della raccolta pubblicitaria è positivo e coerente con le nostre attese per l’Italia

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Fatto
Nel corso di un incontro di ieri con la stampa, il CEO Pier Silvio Berlusconi ha dichiarato che:
- l’utile 2025, che consolida Prosieben nel quarto trimestre 2025, è più che raddoppiato rispetto ai 137,9 milioni di euro del 2024;
- nel 2025 il free cash flow del perimetro Italia più Spagna è stato di circa euro 300 milioni, che salgono a 500 milioni includendo anche il contributo del quarto trimestre 2025 di Prosieben;
- nel 2026, per la raccolta pubblicitaria, il gruppo sta facendo meglio del mercato in Italia su tutti i mezzi e meglio in Germania e Spagna sul mercato televisivo.
Per quanto riguarda la raccolta pubblicitaria, il Ceo di MFE Advertising, Stefano Sala, ha detto che i ricavi sono visti in leggera crescita in Italia nel primo trimestre 2026, con un miglioramento ulteriore previsto per aprile, anche in Spagna e in Germania.
Effetto
Il commento sull’utile netto non è di facile interpretazione, poiché il risultato 2025, oltre al cambio di perimetro, includerà molte componenti straordinarie, al momento non quantificabili.
Il commento sull’andamento dell’inizio anno della raccolta pubblicitaria è positivo e coerente con le nostre attese per l’Italia, mentre il miglioramento di Spagna e Germania ad aprile è un’ottima notizia, soprattutto se il trend si consolidasse nei mesi seguenti.
Per quanto riguarda la generazione di Free Cash Flow nel 2025, che per il perimetro Italia + Spagna generi intorno ai 300 milioni di euro è in linea con le indicazioni più recenti.
Il Free Cash Flow di 200 milioni di euro da parte di Prosieben nel quarto trimestre 2025 ci sorprende positivamente, ma il quarto trimestre è stagionalmente molto rilevante per la generazione di cassa, quindi tale valore non può essere utilizzato come proxy per stimare la generazione di cassa annuale nel 2026.
Ricordiamo che le nostre attuali stime devono essere aggiornate per tener conto di un quarto trimestre 2025 più debole sulla raccolta in Italia rispetto a quanto previsto nell’ultimo report pubblicato a novembre.
Azioni menzionate
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