MASI - I ricavi crescono a doppia cifra, Boscaini: ci premia l'omnicanalità
Per la società di tratta del miglior risultato dalla quotazione
Masi Agricola [MASIA.MI], produttore e distributore di vini pregiati, ha mandato in archivio il 2022 con ricavi netti consolidati in crescita del +13% a 74,7 milioni di euro. Si tratta, specifica la società nella nota, della migliore performance dalla quotazione all’Euronext Growth Milan.
Il fatturato è stato spinto da alcuni fattori, come la la ripartenza del business nel canale c.d. horeca, l’andamento delle location a gestione diretta di Masi Wine Experience, il graduale ritorno al funzionamento del canale Duty Free & Travel Retail, il favorevole effetto-cambi nei primi nove mesi.
Dal punto di vista geografico, l’Italia registra ricavi in aumento per circa 3,6 milioni di euro (+20,8%), mentre in termini percentuali è il “Resto del Mondo” l’area che cresce maggiormente (oltre +58%), anche grazie al canale Duty Free.
L'Ebitda ammonta a 13,2 milioni di euro (12,9 milioni nel 2021). Scende il margine, che passa al 17,7% dal 19,5% a causa dell'aumento di alcuni costi operativi.
L'Ebit si attesta a 8,8 milioni di euro (8,7 milioni nel 2021), dopo aver spesato ammortamenti e svalutazioni per 4,463 milioni, questi ultimi in leggero incremento rispetto al 2021.
L'utile netto raggiunge la cifra di 4,5 milioni di euro (5,4 milioni di euro nel 2021), a causa dei cambi negativi registrati nell'ultimo trimestre.
L'indebitamento Finanziario Netto si attesta a 7,7 milioni di euro (2,7 milioni di euro al 31 dicembre 2021).
Guardando all’apertura del 2023 l’ordinato di gennaio e febbraio 2023 risulta quasi a parità rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, Canevel si attesta invece molto al di sopra.
Il cda ha inoltre proposto un dividendo pari a 6 cents per azione (yeld 1,2%).
Sandro Boscaini, Presidente di Masi Agricola, ha dichiarato: "Un 2022 positivo, per quanto
influenzato da elementi poco controllabili e più contingenti che strutturali. Tra essi la tendenza della clientela, soprattutto estera, ad approvvigionarsi in abbondanza o ad alleggerirsi, i pesanti aumenti dei costi, sia di prodotto che operativi in generale. I cambi hanno giocato un effetto favorevole nei primi nove mesi, ma molto negativo nell’ultimo trimestre. Dopo la pandemia e con la guerra in Europa abbiamo assistito a trend disarmonici nei vari canali distributivi e nei Paesi in cui operiamo, fattispecie che conferma l’importanza della nostra strategia di omnicanalità, ai fini sia del posizionamento di marca che di mitigazione del rischio di business".
Masi Agricola è un’azienda vitivinicola radicata in Valpolicella Classica che produce e distribuisce vini di pregio ancorati ai valori del territorio delle Venezie. Grazie all’utilizzo di uve e metodi autoctoni, e a una continua attività di ricerca e sperimentazione, Masi è oggi uno dei produttori italiani di vini pregiati più conosciuti al mondo. I suoi vini e in particolare i suoi Amaroni sono pluri-premiati dalla critica internazionale. Il Gruppo può contare su una forte vocazione internazionale: è presente in circa 140 Paesi, con una quota di esportazione di circa il 72% del fatturato complessivo.
La strategia di crescita di Masi si basa su tre pilastri: crescita organica, allargamento dell’offerta di vini legati ai territori e alle tecniche delle Venezie, anche aggregando altre aziende vitivinicole; raggiungimento di un contatto più diretto con il consumatore finale, dando più pregnanti significati al proprio marchio, internazionalmente riconosciuto.
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