Esprinet - Ricavi in rialzo con forte generazione di cassa

L’utile è stato influenzato da una maggiore tassazione. L’A.D. Cattani: forte accelerazione nei segmenti alto-marginanti 

Autore: Rosa Aimoni
Vista esterna sede Vimercate Esprinet

Esprinet ha chiuso il 2025 con ricavi (al netto dell’IFRS 15) pari a 4.292,1 milioni di euro, +4% su base annua. 

Nell’ambito della divisione Esprinet, i ricavi lordi degli Screens (PC, Tablet e Smartphone) hanno visto una crescita del 5% su base annua, sostenuti dal ciclo di sostituzione dei personal computer. I Devices hanno invece registrato un calo del -7%. 

La divisione V-Valley, che fornisce soluzioni avanzate (Solutions) per la digitalizzazione, il cloud computing e la cybersecurity, è cresciuta del +11%. Il segmento Solutions e Servizi ha totalizzato 907,4 milioni, con un’incidenza sulle vendite totali in aumento al 21% (20% nel 2024). 

La divisione Zeliatech, che offre tecnologie digitali per la green economy, vede una crescita del 18% e raggiunge 200,2 milioni di euro.

Il margine commerciale lordo è stato pari a 237,2 milioni, +3% su base annua. 

L’Ebitda adjusted, che coincide con l’Ebitda in assenza di costi non ricorrenti, è pari a 69,7 milioni, in leggero aumento rispetto ai 69,5 milioni del 2024. L’incidenza sui ricavi si attesta all’1,62% rispetto all’1,68% nel 2024 e sconta il leggero aumento dei costi operativi.

L’Ebit adjusted è pari a 45,3 milioni, -2%, a causa della crescita degli ammortamenti. 

Il risultato netto ha raggiunto 20,2 milioni (21,5 milioni nel 2024) e risente di un tax rate al 36%. L’Utile netto per azione ordinaria è pari a 0,41 euro (0,44 euro nel 2024).

Il Cash conversion cycle chiude a 26 giorni (-2 giorni rispetto al terzo trimestre 25 e +4 giorni rispetto al quarto trimestre 2024). 

La Posizione finanziaria netta è negativa per 43,8 milioni e si confronta con un saldo negativo pari a 287,2 milioni al 30 settembre 2025 e con un saldo negativo pari a 36,2 milioni al 31 dicembre 2024. Il valore è influenzato da fattori tecnici quali la stagionalità del business, l’andamento delle cessioni di crediti commerciali e dai modelli comportamentali di clienti e fornitori nei diversi periodi dell’anno. 

Il Roce si posiziona al 6,1%, rispetto all’8,3% al 31 dicembre 2024.

Alessandro Cattani, Amministratore Delegato di Esprinet:  “Chiudiamo il 2025 con un Ebitda in linea con la parte alta della forchetta di redditività dichiarata a maggio del 2025. Abbiamo ulteriormente rafforzato la nostra posizione competitiva nei mercati di riferimento con una crescita del 4% dei ricavi ma soprattutto con una forte accelerazione nei segmenti alto-marginanti su cui stiamo investendo da tempo. Il processo di ottimizzazione del capitale circolante netto è proseguito con un’ulteriore riduzione, anche nell’ultimo trimestre, del suo ciclo di durata. Stiamo misurando un miglioramento del mercato italiano, piuttosto debole nel corso del 2025, e continuiamo a registrare una eccellente performance di quello iberico e questo ci fa guardare con fiducia alle opportunità del 2026 pur in presenza di nuove turbolenze geopolitiche.”

Cambio al vertice 

La società ha annunciato che Giovanni Testa, già direttore generale del gruppo Esprinet, assumerà il ruolo di amministratore delegato a partire da maggio 2026, succedendo all’attuale AD Alessandro Cattani. 

Cattani manterrà una partecipazione in Axopa Srl, titolare di circa il 13,9% di Esprinet, oltre a detenere direttamente 94,494 azioni ordinarie della società.

Il commento degli analisti di Intermonte

Nel quarto trimestre 2025, i ricavi hanno raggiunto 1.399 milioni, +3% (stime Intermonte pari a 1.407 milioni).

Il Gross Profit ammonta a 75 milioni (-1%), con un margine al 5,40%, 5,58% nel quarto trimestre 2024 (stime pari a 80 milioni).

L’Ebitda rettificato ha raggiunto 32 milioni (-2%), con un margine al 2,32%, era del 2,44% al quarto trimestre 2024, (stime pari a 33 milioni). 

L’Ebit rettificato si attesta a 26 milioni -2%, (stime pari a 26 milioni). 

L’utile netto è stato pari a 14 milioni, (stime pari a 17 milioni). 

Il dividendo per azione, pari a 0,35 euro, ha superato le stime di 0,33 euro. 

I risultati del quarto trimestre sono stati in linea con le attese, affermano gli analisti, e hanno evidenziato una crescita dei ricavi coerente con l’andamento del terzo trimestre. 

Il lieve calo della marginalità è stato influenzato dalla performance negativa del segmento Devices. 

L’utile pre-tasse è cresciuto del +7% su base annua, mentre l’utile netto è diminuito a causa di un tax rate più elevato. 

Per segmenti di business, si segnala una crescita sostenuta del segmento Solutions (+9.5%) e della divisione Green Tech (+41%), una crescita mid-single digit del segmento Screens, e un andamento debole del segmento Devices (-13%). 

Notizia positiva sulla generazione di cassa, che nel trimestre è stata pari a circa 240 milioni, grazie principalmente all’alleggerimento del capitale circolante (tipico del trimestre) e a un maggior ricorso al factoring. 

Per quanto riguarda il piano di successione e il piano di consegne, frutto di una scelta condivisa e di un percorso strutturato nel tempo, si evidenzia che Testa è entrato a far parte del Leadership Team di Esprinet alla fine del 2016, a seguito della nomina a Business Operations Manager, con la responsabilità diretta di cinque direzioni commerciali.

Giudizio Buy, target price a 7 euro

Cosa fa Esprinet 

Esprinet è un abilitatore dell’ecosistema tecnologico che, con una forte vocazione alla sostenibilità ambientale e sociale, favorisce la tech democracy.

Con un’offerta completa di consulenza, sicurezza informatica, servizi e prodotti in vendita o a noleggio attraverso una capillare rete di rivenditori professionali, Esprinet è il gruppo leader nel Sud Europa (Italia, Spagna e Portogallo), quarto in Europa e fra i primi dieci a livello globale.



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