Bff Bank - Utili trimestrali sotto le attese ma segnali di crescita

La sorpresa del trimestre è chiaramente venuta dal livello del CET1 ratio, attestatosi al 13.67%.

Autore: Redazione
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Fatto

Nel 1Q25 gli utili sono stati leggermente inferiori alle previsioni, principalmente perché gli incassi relativi agli interessi di mora e alla commissione di €40-per-invoice sono risultati più deboli del previsto.

Ciononostante, il dinamismo del business sottostante è stato incoraggiante: il margine di interesse si è mantenuto solido, sostenuto dalla divisione Factoring & Lending, che ha generato >50% dei ricavi di gruppo e >65% del margine di interesse grazie a una crescita a medio singola cifra di volumi e prestiti, e da un portafoglio obbligazionario ancora favorevole, sebbene in costante riduzione.

Un impatto negativo di €12mn dovuto a incassi riprogrammati ha inciso sul margine di interesse, ma il rigoroso controllo dei costi ha mantenuto il Cost/Income ratio al 49% nonostante l’inflazione e i continui investimenti IT, con la maggior parte dei risparmi provenienti dalle spese per il personale. L’utile netto si è quindi attestato a €35mn, leggermente al di sotto dei €37mn previsti.

La sorpresa del trimestre è chiaramente venuta dal livello del CET1 ratio, attestatosi al 13.67%.

Effetto

Le stime ora ipotizzano ricavi da commissioni più robusti, un’attività di trading 2025 più contenuta, accantonamenti e costi del personale inferiori, con un Adj. EPS pari a –2% nel 2025 e a +3%/+4% nel 2026-27.

Un CET1 ratio visto vicino al 14%, favorito da RWAs inferiori, dovrebbe finanziare agevolmente un payout del 100% dell’utile netto restated.



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