Misitano & Stracuzzi - Richiesta standstill bancario

Aggiornamento sulle aspettative 2025 e guidance 2026

Autore: Redazione
Materie prime Misitano&Stracuzzi

Fatto

Misitano & Stracuzzi ha comunicato di aver presentato al ceto bancario una proposta di manovra finanziaria volta a stabilizzare la struttura del debito.

La proposta prevede, tra le principali misure, la sospensione fino al 30 giugno 2026 del rimborso delle quote capitale dei finanziamenti a medio-lungo termine, la sospensione temporanea dei covenant finanziari e l’allungamento delle scadenze, mantenendo le linee di credito a breve entro gli attuali livelli di utilizzo.

La società segnala un contesto operativo ancora difficile, caratterizzato dall’elevato livello dei costi delle materie prime – trend avviato nel 2024 e protrattosi per tutto il 2025 – e dalla riduzione dei volumi ordinati dal principale cliente a seguito di una politica di de-stocking avviata nel quarto trimestre 2025.

Per il 2025, i ricavi sono attesi a circa 85,9 milioni di euro, mentre l’EBITDA è stimato a circa 3,2 milioni di euro, significativamente inferiore alla precedente indicazione di marginalità high-single-digit.

La posizione finanziaria netta è attesa intorno a 40 milioni di euro.

Per il 2026 la società prevede ricavi in calo di circa il 25% su base annua ed EBITDA circa dimezzato rispetto al 2025, indicando inoltre che le prime analisi prospettiche evidenziano una potenziale situazione di tensione finanziaria.

Alla luce delle interlocuzioni in corso con gli istituti finanziatori, il CdA ha inoltre deciso di avvalersi del termine di 180 giorni per l’approvazione del bilancio, con approvazione del 2025 prevista per il 30 maggio 2026.

Effetto

L’aggiornamento evidenzia una situazione significativamente più critica rispetto a quanto da noi ipotizzato nel precedente update, nonostante avessimo già incorporato alcuni segnali di debolezza provenienti sia dai competitor, sia da indicatori indiretti del mercato di riferimento.

Se in precedenza stimavamo un graduale miglioramento nel 2026, lo scenario delineato dalla società indica invece un marcato peggioramento operativo, con ricavi in forte calo e margini sotto pressione, che mette in tensione la struttura finanziaria in maniera molto più incisiva rispetto a quanto stimato.

Alla luce della comunicazione, che porterà una revisione significativa delle nostre attese, ed in attesa di qualche dettaglio aggiuntivo sull’esito della proposta della società al ceto bancario, mettiamo il target under review.



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