Unipol - Cimbri: buoni trend assicurativi, supporto a BPER
Per il manager serve una riforma Ue sul Danish Compromise. E' attesa volatilità ma c'è fiducia sul settore della finanza

Fatto
Alcuni spunti da un'intervista al presidente di Unipol, Carlo Cimbri:
- Rimane importante che la regolamentazione Unione Europea sia rivista per eliminare l’asimmetria esistente per quanto riguarda il Danish Compromise che penalizza le assicurazioni che controllano una banca mentre è favorevole alle banche che controllano un’assicurazione;
- Trend tecnici assicurativi continuano ad essere favorevoli ad inizio 2.026;
- Attesa maggiore volatilità sui mercati finanziari e sull’andamento dei tassi ma Cimbri rimane confidente sul contributo dell’area finanza ai risultati del gruppo Unipol;
- Consolidamento bancario: Unipol soddisfatta dagli investimenti e in pieno supporto dell’integrazione tra BPER e Banca Popolare di Sondrio. Non si vede al momento spazio per ulteriore consolidamento che coinvolga BPER o Unipol anche se la situazione rimane in evoluzione.
Effetto
Il punto del Danish Compromise rimane di grande rilevanza per Unipol con un impatto della partecipazione di BPER sul margine di Solvibilità di circa -48 punti percentuali a fine 2025.
Positiva l’indicazione sull’andamento tecnico mentre l’esposizione di Unipol a investimenti illiquidi dovrebbe essere contenuta anche se aumentata nel corso degli anni e principalmente focalizzata su settori come infrastrutture.
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