TIM - Il 2025 chiude con un ritorno all'utile

Confermate le stime di P&L sul 2026-28, senza impatti sul modello di valutazione

Autore: Redazione
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Fatto

Mercoledì, Tim ha pubblicato i risultati completi 2025, che evidenziano un ritorno all’utile a livello di Gruppo (post minorities: 297 milioni di euro, nostra stima 264 milioni di euro), sostenuto da un forte contributo del quarto trimestre.

Il risultato netto di TIM S.p.A. resta invece negativo a -155 milioni di euro, ma in netto miglioramento rispetto ai -1,2 miliardi di euro del 2024.

Il dato beneficia di proventi netti non ricorrenti per 144 milioni di euro (positivi per 38 milioni di euro nel 2024), principalmente legati al provento netto del Canone 1998 (973 milioni di euro), parzialmente compensato dall’impatto (non cash) della modifica della durata dei costi di acquisizione/attivazione dei clienti di rete fissa (628 milioni di euro) e dalla svalutazione per 115 milioni di euro legata all’adeguamento al presunto valore di realizzo di Sparkle.

Effetto

La sorpresa di 30 milioni sugli utili rispetto alle nostre stime è circoscritta ad elementi contingenti, tra cui un diverso mix di maggiori oneri finanziari,  minori tasse e  minor impatto delle discontinued operations (Sparkle).

Questi elementi ci portano a confermare le nostre stime di P&L sul 2026-28 senza impatti sul nostro modello di valutazione (DCF per TIM Consumer, fair multiple per TIM Enterprise e mark-to-market per TIM Brasil).



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