Terna - Allo studio varie opzioni per finanziare nuovi investimenti
Terna ha rifiutato di commentare eventuali piani specifici

Fatto
Venerdì pomeriggio Bloomberg ha riportato che – secondo fonti vicine al dossier - Terna starebbe valutando diverse opzioni, tra cui la vendita di una quota di minoranza nella rete elettrica italiana, per finanziare nuovi progetti e ridurre il debito. Il processo di valutazione delle opzioni sarebbe in una fase iniziale e non è dunque scontato che una transazione si concretizzi.
Terna ha rifiutato di commentare eventuali piani specifici per una cessione di quote, affermando che l'azienda analizza costantemente gli strumenti finanziari che possono essere utilizzati per lo sviluppo della rete e riflette tali decisioni nel suo piano industriale.
Effetto
Ricordiamo che negli ultimi anni Terna ha sostanzialmente triplicato il livello degli investimenti sulla rete e conseguentemente il tema della leva è diventato più rilevante richiedendo anche l’utilizzo di soluzioni innovative come l'emissione di bonds ibridi. In questo contesto non stupisce che il management stia studiando nuove soluzioni per poter continuare la forte crescita dei capex. Oltre alla rete il gruppo detiene la proprietà di alcuni business non regolati che potrebbero essere ceduti.
Si tratta principalmente di attività industriali nel campo dei trasformatori (Tamini) e nel campo dei cavi (Brugg Cables), attività di progettazione, realizzazione e gestione impianti fotovoltaici (gruppo LT), soluzioni di efficienza energetica (Altenia), attività di connettività per operatori di telecomunicazioni. Complessivamente queste attività arrivano a circa Eu600mn di ricavi e oltre Eu100mn di Ebitda all'anno.
Altre opzioni potrebbero includere l'emissione di nuovi ibridi (Terna ha ancora più di Eu2.0bn di capacità) oppure un aumento dei public grants su alcuni progetti. Dal punto di vista delle agenzie di rating ricordiamo che a giugno Moody’s ha migliorato l’outlook della società a positivo (confermando il rating a Baa2) citando il suo solido profilo finanziario come evidenziato da un rapporto tra FFO e debito netto del 15.0% in media negli ultimi cinque anni, e dal fatto che la società potrebbe mantenere indicatori creditizi in linea con un rating Baa1 nel periodo 2025-2028.
Azioni menzionate
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