Fastweb rifinanzia il debito con una manovra da circa 9,3 mld di euro

La Società, in perdita per 200 mln a fine 2025, è attesa restare in rosso fino al 2027

Autore: Redazione
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Fatto

Il Sole24Ore riporta che Fastweb ha rifinanziato il debito nell’ambito dell’integrazione con Vodafone Italia, attraverso una maxi-manovra da oltre Eu9.3bn: Eu4bn convertiti in patrimonio netto, debito residuo allungato oltre il 2030 e rinuncia a Eu79mn di interessi 2025 da parte della controllante Swisscom.

Secondo il quotidiano, il rifinanziamento consente di riportare l’indebitamento su livelli coerenti con il settore. Il piano prevede ricavi in crescita da Eu7.2bn pro-forma 2025 a Eu8.8bn nel 2030 ed un EBITDA da Eu3.2bn a Eu3.9bn, con successiva stabilizzazione.

La Società, in perdita per Eu200mn a fine 2025, è attesa restare in rosso fino al 2027 per effetto di elevati D&A e oneri finanziari, per poi tornare in utile dal 2028, con un risultato superiore a Eu600mn nel 2034. Il piano incorpora inoltre costi di integrazione per circa Eu700mn (2024–27), sinergie a regime per Eu600mn e assenza di dividendi fino al 2034.

Effetto

Le nuove assunzioni del piano (CAGR ’25–30 +4% su ricavi ed EBITDA) risultano più bullish rispetto alle nostre attese (CAGR –0.1% sui ricavi e +2% sull’EBITDA).

Le nostre stime assumono ricavi pari a Eu7.3bn a fine 2030 (vs consensus Eu7.5bn e piano Eu8.8bn) e un Adj. EBITDA in area Eu3.7bn (consensus non disponibile, piano Eu3.9bn) a fronte di ipotesi più conservative sull’execution, in particolare sulla tempistica e sull’effettiva cattura delle sinergie legate all’integrazione.


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