Telecom Sector - Agcom riconosce FiberCop come operatore all'ingrosso
La decisione favorirà concorrenza, investimenti e una diffusione più rapida della banda ultralarga

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Fatto
Agcom ha riconosciuto definitivamente FiberCop come operatore “wholesale only”, attivo solo all’ingrosso, dopo la separazione della rete fissa di TIM (operativa dal 1° luglio 2024). Il provvedimento, approvato con il solo voto contrario della commissaria Giomi e sostenuto da Antitrust e Commissione Unione Europea, comporta un alleggerimento degli obblighi regolatori che precedentemente pesavano sulla rete di TIM come parte di un operatore verticalmente integrato.
L’analisi ha rilevato un ampliamento delle aree pienamente concorrenziali e deregolamentate, mentre negli altri mercati FiberCop è stata confermata come operatore con significativo potere di mercato, con obblighi regolamentari modulati.
L’Agcom ha imposto le misure dell’articolo 91 del Codice (accesso, non discriminazione e prezzi equi), definendo anche la procedura per l’approvazione dei listini dei servizi di accesso in rame e fibra. I nuovi listini entreranno in vigore sei mesi dopo la pubblicazione del provvedimento.
Effetto
Il riconoscimento dello status di “wholesale only” era ampiamente atteso, anche perché FiberCop, come Open Fiber, non opera sul mercato retail né presenta profili di integrazione verticale, non essendo controllata da operatori telefonici o da soggetti con partecipazioni in tali operatori.
Secondo FiberCop, la decisione favorirà concorrenza, investimenti e una diffusione più rapida della banda ultralarga, garantendo anche maggiore flessibilità su tariffe e clienti, in linea con lo status già attribuito a Open Fiber.
Da questa notizia non ci aspettiamo accelerazioni sul dossier della rete unica, operazione che richiederebbe un nullaosta antitrust con l’imposizione di possibili rimedi strutturali (ad esempio la cessione delle aree nere sovrapposte) e una verifica del rispetto delle norme sugli aiuti di Stato.
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