STM - Rilievi sul business della sensoristica, accordi con Nvidia

I sensori MEMS + Imaging hanno generato 2,2 miliardi di dollari di ricavi nel 2025 (19% del totale), in crescita del +10% rispetto al 2024 (15% del totale).

Autore: Redazione
Quadro elettrico industriale con alimentazione, interruttori e cablaggi progettati per gestione dell’energia, sicurezza e distribuzione efficiente.

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Fatto

Lunedì pomeriggio STMicroelectronics ha tenuto un webcast sul business della sensoristica.

I principali messaggi sono stati:

• I sensori MEMS + Imaging hanno generato 2,2 miliardi di dollari di ricavi nel 2025 (19% del totale), in crescita del +10% rispetto al 2024 (15% del totale).

• L’Imaging è attualmente la componente principale, ma i MEMS sono attesi crescere a un ritmo più sostenuto.

• Quota di mercato di circa il 4,5% su un mercato da 49 miliardi di dollari nel 2025, previsto in crescita del +5% nei prossimi anni.

• Ambizione di sovraperformare il mercato con una crescita mid-teens, includendo la recente acquisizione del business MEMS di NXP Semiconductors.

• A parità di perimetro, l’obiettivo è una crescita attorno al 10%-low double-digit, sostenuto da un portafoglio percepito come completo e ben posizionato nelle aree a maggior potenziale (automotive, industrial e, nel medio-lungo termine, humanoids).

Focus su business humanoids

• Confermata un’opportunità di circa 600 dollari per unità, di cui circa 40% legata ai sensori (un ulteriore 40% suddiviso tra analog e microcontrollori).

• Go-to-market: replicare il modello già adottato a livello di gruppo, con un mix tra “shapers” (grandi aziende tecnologiche) e mercato più ampio.

• Tempistiche: non nel breve termine

La società ha annunciato accordi con Nvidia per lo sviluppo di hardware per robot umanoidi e l’ampliamento del portafoglio prodotti per data center AI, con l’obiettivo di migliorare l’efficienza energetica delle infrastrutture.

Effetto

La conference e gli annunci recenti offrono maggiore visibilità su opportunità a cui il management aveva già fatto riferimento.

Riteniamo tuttavia che il consenso, che incorpora un CAGR del 12% nei prossimi tre anni, sconti già in larga parte questa traiettoria di crescita.

Se da un lato apprezziamo l’esposizione della società a specifici driver strutturali, dall’altro la visibilità sulla componente più ciclica, legata ai mercati finali tradizionali (in particolare Automotive e Industrial)  rimane limitata.

Riteniamo inoltre che l’attuale valutazione, pari a circa 25x/15x P/E NTMA/STMA rispetto a 21,5x/17,8x del settore (versus una media storica a 10 anni di 19x/16x), rifletta già in modo adeguato la ripresa attesa.



Azioni menzionate

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