Stellantis - Al vaglio delle partnership con Xiaomi e Xpeng
I colloqui riguardano varie possibili forme di collaborazione. Tra queste, l’ipotesi che i due gruppi cinesi possano investire in alcuni marchi del gruppo, come Maserati

Fatto
Stellantis starebbe valutando diverse opzioni strategiche per rafforzare la propria presenza nel mercato europeo dei veicoli elettrici. Secondo quanto riportato da Bloomberg, il gruppo è in trattative con i produttori cinesi Xiaomi e Xpeng.
I colloqui riguardano varie possibili forme di collaborazione. Tra queste, l’ipotesi che i due gruppi cinesi possano investire in alcuni marchi del gruppo, come Maserati, oppure in altri brand del portafoglio Stellantis. Un’altra opzione allo studio sarebbe concedere ai partner cinesi l’accesso alla capacità produttiva inutilizzata degli stabilimenti europei del gruppo.
Sul tavolo c’è anche la possibilità di una cooperazione tecnologica: Stellantis potrebbe infatti beneficiare delle competenze di Xiaomi e Xpeng nello sviluppo di tecnologie per veicoli elettrici e software automobilistico.
L’articolo segnala inoltre che, nel corso delle discussioni, sarebbe stata citata anche una possibile separazione tra le attività nordamericane ed europee del gruppo. Tuttavia, al momento non si tratta di un piano ufficiale.
Separatamente, la vicepresidente esecutiva di BYD, Stella Li, ha dichiarato in un’intervista a Bloomberg che il gruppo è aperto all’idea di acquisire una casa automobilistica tradizionale, senza indicare nomi specifici. La manager ha inoltre spiegato che BYD sta valutando la costruzione di una nuova fabbrica in Canada, mentre ha messo in pausa i piani di ingresso nel mercato degli Stati Uniti a causa di un contesto definito “complesso”.
Effetto
Consideriamo Xiaomi e Xpeng tra le aziende più promettenti e di maggior successo del panorama automotive cinese.
Xiaomi ha avviato il business auto all’inizio del 2024 e, a fine 2025, ha superato 410.000 unità vendute da soli due modelli (SU7 e la MX11/YU7).
Xpeng ha iniziato nel 2020 e nel 2025 ha raggiunto 430.000 veicoli venduti. A titolo comparativo: Porsche vende 270.000 unità l’anno, Jeep 1,0 milioni, Audi 1,6 milioni, Tesla 1,63 milioni, Mercedes 2,16 milioni, BMW 2,17 milioni.
Per quanto riguarda i punti specifici in discussione:
Maserati: se investitori cinesi dovessero entrare nel capitale, pensiamo che questo potrebbe avvenire tramite aumenti di capitale riservati con Stellantis che viene diluita. Questo potrebbe rilanciare il business, dato che il marchio ha registrato perdite operative di circa 250 milioni di euro sia nel 2024 che nel 2025 e non ha un piano/prodotto credibile di rilancio. L’ingresso dei cinesi potrebbe solo migliorare la situazione.
Capacità produttiva europea: concedere accesso agli impianti potrebbe ottimizzare la struttura dei costi, dato che l’utilizzo attuale è circa al 45% (~3 milioni di capacità inutilizzata, produzione di 2,6 milioni). In Europa chiudere impianti è complesso politicamente e socialmente e quindi, in assenza di aspettative di saturare in modo organico quella capacità inutilizzata, vediamo un eventuale accordo in modo positivo;
Condivisione tecnologica: nuovi accordi potrebbero migliorare efficienza nei costi di sviluppo e velocità di time-to-market, un’area dove Stellantis ha sofferto (vedi il lancio della Smart Car).
Queste discussioni si inseriscono in un contesto di prospettive deboli per una ripresa autonoma/organica dell’Europa e di crescente concorrenza cinese. Tuttavia, riteniamo che ciò sia già riflesso nello scenario attuale e i colloqui in corso siano al margine positivi. Inoltre, la concorrenza diretta per Stellantis di Xiaomi e Xpeng, con gli attuali prodotti, è limitata, poiché puntano al segmento high-end più che al mass market.
In sintesi, riteniamo la notizia positiva, anche se saranno necessari ulteriori dettagli. Allo stesso tempo, riteniamo che Stellantis possa essere uno dei carmaker ai quali BYD potrebbe essere interessata sia per la presenza europea, sia per la presenza in Canada (solo 5 carmaker hanno stabilimenti in Canada, tra cui GM, Ford, Toyota e Honda e solo Honda e Stellantis hanno una size approcciabile per BYD).
In questo articolo
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