Leonardo - Guidance come da attese, target price alzato a 72 euro
I driver di crescita (tecnologie dual-use basate su cyber, hypercomputing, dati e AI) sono gli stessi del piano precedente, con il focus ora spostato sull’esecuzione

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Fatto
Dopo aver comunicato risultati preliminari 2025 in linea con le attese il 25 febbraio, Leonardo ha presentato ieri un aggiornamento del proprio piano industriale e ha fornito la guidance per il 2026.
Sebbene gli obiettivi finanziari per l'anno prossimo siano in linea con le aspettative di mercato (ad eccezione degli ordini, pari a +8% rispetto al consenso), i nuovi target finanziari di medio termine risultano superiori alle attese del mercato (al 2030: ordini +8%, ricavi +10%, EBITA +11%) e in linea con le nostre stime (EBITA 2030 stimato a 3,68 miliardi di euro).
Notiamo che i driver strategici di crescita (tecnologie dual-use basate su cyber, hypercomputing, dati e intelligenza artificiale per garantire interoperabilità multi-dominio) sono gli stessi del piano precedente, con il focus ora spostato sull’esecuzione.
Effetto
Segnaliamo inoltre che il piano non include il contributo di Bromo (joint venture con Airbus e Thales nel settore spazio, prevista operativa nel 2027) né quello di Iveco Defence Vehicles. Il progetto Michelangelo dovrebbe contribuire con 6 miliardi di euro di ordini cumulati (3,5 miliardi di euro di ricavi) entro il 2030.
Rating Outperform confermato e target price aumentato da euro 63 a euro 72. Per maggiori dettagli vedere la nota in uscita.
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