Brembo - Confermato giudizio Neutrale, target price ridotto a 9 eu
Guidance 2026 inferiore al consensus, CapEx in aumento, l’utile netto è stato inferiore alle attese per maggiori oneri finanziari e tax rate.

Fatto
Brembo ha riportato i risultati del quarto trimestre 2025 e la guidance 2026. Quest’ultima è risultata sotto le attese provocando la reazione negativa del titolo (-8%).
I risultati preliminari del quarto trimestre 2025 per ricavi, EBITDA e debito netto erano già stati comunicati lo scorso 29 gennaio. L’utile netto è stato inferiore alle attese per maggiori oneri finanziari e tax rate.
In dettaglio:
- Ricavi pari a 913 milioni, -0% su base annua, vs noi/cons 895/909 milioni;
- Produzione auto 2025 +1% (in base ad esposizione di BRE) con sottoperformance di -6pp;
- EBITDA a 149 milioni, -7% su base annua, 16,4% margine, vs noi/cons 155/152 milioni;
- Utile netto a 47 milioni, -29% su base annua, vs noi/cons 54/50 milioni;
- Debito netto 719 milioni, vs noi/cons 776/750 milioni.
Guidance 2026
- Ricavi organici stabili che con cambio a -1% sono visti a 3,67 bn, vs noi/cons 3,81, -4%;
- EBITDA margin stabile al 16,5%, vs noi/con 16,8/17,0%;
- EBITDA implicito a 605, vs noi/cons 652/664, -6/-7%;
- CapEx 350, vs noi/cons 297/326;
- Debito netto <700 mn vs noi/cons 652/664 milioni.
Effetto
L’anno 2025 è stato debole per Brembo, a causa del fronte valutario e delle condizioni di mercato, con una chiara sotto-performance rispetto alla Global Light Vehicle Production (GLVP), dovuta a un’esposizione sfavorevole agli OEM premium.
I brand mass-market e cinesi hanno invece sovra-performato.
Sebbene l’inizio dell’anno abbia mostrato i primi segnali di miglioramento sul fronte degli ordini, il contesto macro altamente volatile supporta una view su un anno fiscale 2026 sostanzialmente piatto, inferiore alle nostre e alle attese del consenso, determinando una revisione al ribasso delle stime in area HSD e la reazione negativa del titolo.
Con la crescita organica ancora elusiva, margini e ritorni sul capitale ai minimi di un decennio e una visibilità limitata su un recupero nel breve termine, confermiamo la raccomandazione NEUTRAL.
Pur trattando a uno sconto di circa il 20% rispetto alle medie storiche, riteniamo tale valutazione giustificata alla luce del debole momentum degli utili e delle condizioni settoriali.
Riduciamo il nostro target price a euro 9,0 (da euro 9,6), riflettendo stime più basse (- euro 0,9) e un tasso di crescita terminale inferiore (- euro 0,5), parzialmente compensati dal roll-over a anno fiscale 2026/27 (+ euro 0,8).
In questo articolo
Azioni menzionate
Advertisement

