Wiit - Esercizio FY25 solido, opportunità di sale & leaseback
Risultati in linea; bottom line penalizzata da imposte e oneri finanziari. Trend organici solidi, focus su FCF, deleveraging e M&A.
12/03/26
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OUTPERFORM
I risultati FY25 sono stati sostanzialmente in linea con le nostre stime e con il consensus su ricavi, adj. EBITDA e debito netto, mentre la bottom line è stata impattata da imposte e oneri finanziari più elevati. Nel complesso, i trend organici sono rimasti solidi, soprattutto in Italia, mentre le operazioni in Germania riflettevano ancora l’impatto del churn dei clienti, che ci si attende venga pienamente recuperato quest’anno. Il management è a suo agio con il consensus FY26, con potenziale accelerazione dal 2027 guidata dall’effetto Broadcom, che dovrebbe sostenere sia l’M&A sia le migrazioni dei clienti.
WIIT sta inoltre valutando una sale & leaseback in Germania da >€100m di DC non-premium a 18-22x EBITDA (in linea con i recenti deal del settore) per finanziare bolt-on M&A (di solito a 5-8x), creando una convincente opportunità di arbitraggio. Infine, la proposta cancellazione di quasi metà delle azioni proprie (a circa il 6% del capitale, dal 12,5% attuale) dovrebbe incrementare l’EPS e il valore delle azioni rimanenti.
Analisi
Risultati FY25: i ricavi di Gruppo sono aumentati del 5,9% a €168m, con la Germania che ha contribuito per il 53%, mentre l’adj. EBITDA è stato €66,9m (in aumento del 15% a/a), con un margine del 39,8% (+3,2pp a/a). L’ARR organico di Gruppo è cresciuto di +1,3% a/a (+7,4% ex-churn), con l’Italia a +7,8% (+13,6% ex-churn) e la Germania a -3,3% (+4,0% ex-churn).
Il margine adj. EBITDA è migliorato in entrambe le regioni, raggiungendo il 36,5% in Germania (39,3% excl. Gecko) e il 54,2% in Italia (46,1% nel FY24), grazie a un mix più ricco di servizi a maggiore valore aggiunto, focus sul cloud e sinergie. La sorpresa positiva sull’adj. EBIT (€34m, nostra attesa €33m) è stata completamente compensata a livello di adj. net profit (€16,5m (nostra attesa €18,7m, cons. €18,1m)) da imposte più elevate (€5,3m, nostra attesa €3,7m) e oneri finanziari (€9,8m, nostra attesa €9,0m).
Il CFFO è stato perfettamente in linea a €46m (69% dell’adj. EBITDA), più che assorbito da cash CapEx (€24m), dividendi (€7,8m), buyback (€16m), Rights of Use (€7,6m) e altri elementi, portando il debito netto a €225m (nostra attesa €226m), ovvero €156m ex-treasury shares e IFRS16 (2,3x adj. EBITDA).
Variazione nelle stime
Modifica delle stime: stiamo facendo un fine-tuning della top line (riducendo la Germania, aumentando Italia e Svizzera), mentre miglioriamo i margini in Italia, soprattutto dal 2027 in avanti. Questo si traduce in un incremento dell’EBITDA low single-digit, più che compensato quest’anno da maggiori interessi (€12m) e imposte. Le stime sul debito restano in larga parte invariate.
La view degli analisti
OUTPERFORM, nuovo TP €33 (da €30). Sulle stime riviste e incorporando la cancellazione parziale delle azioni proprie nel nostro modello DCF, alziamo il TP da €30 a €33 (~14x EV/EBITDA ’26 vs. ~15x media storica; attualmente circa 13x). Non stiamo ancora includendo l’opportunità di sale-and-leaseback da >€100m, che porterebbe la firepower totale per l’M&A a ≥€240m senza necessità di aumento di capitale.
Con nessuna grande esigenza di CapEx per i data centre (dato circa il 50% di utilizzo dei Premium DC in Italia e Germania dopo gli investimenti pianificati) il focus quest’anno dovrebbe spostarsi su generazione di FCF, deleveraging e M&A selettivo in DACH. Il titolo offre buona visibilità sulla crescita organica e forte momentum degli utili (adj. EPS destinato quasi a raddoppiare in tre anni), supportato dallo spostamento strutturale da on-premises a cloud. Il posizionamento premium, mission-critical cloud di WIIT e il modello scalabile offrono upside di lungo termine. I tailwinds di settore (sovranità digitale UE) favoriscono player regionali come WIIT rispetto a hyperscalers non-UE, mentre la riduzione da parte di Broadcom dei partner VMware autorizzati (WIIT è nella lista) dovrebbe sbloccare ulteriore upside dal 2027 in avanti.
Azioni menzionate
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