Iren - Solidi numeri nel 2Q, FY Guidance altamente visibile

Iren ha riportato buoni risultati nel 2Q25; crescita dell'EBITDA e confermata la guidance per il 2025, con solidi trend operativi e supporto da M&A.

Autore: Team Websim Corporate
Data studio
 
Target di lungo termine
Potenziale upside
%
Giudizio
 

Data studio

31/07/25

Target di lungo termine

2.95€

Potenziale upside

15.23%

Giudizio

OUTPERFORM

 

Ottimi risultati nel 2Q25. Sul fronte macroeconomico, il PUN medio è stato di 102 Euro/MWh (-26% QoQ, +7% YoY), mentre il PSV è stato di 38.3 Euro/MWh (-21% QoQ, +15% YoY). Sul fronte della generazione, i volumi di energia termoelettrica sono aumentati leggermente (+2.8% YoY), mentre quelli idroelettrici sono nuovamente diminuiti (-21% YoY) dopo i volumi record registrati nel 2024. In questo contesto, Iren ha riportato una serie di risultati forti, leggermente migliori del previsto sul conto economico, con un EBITDA in crescita del 21% YoY (o +9% su base di stesso perimetro, escludendo eventi non ricorrenti) a 308 milioni di euro (+4% rispetto alle nostre stime), e un utile netto in crescita del 68% a 48 milioni di euro (+9% rispetto alle stime), mentre in termini di generazione di cassa, il debito netto si è chiuso a 4,228 milioni di euro, grazie a 208 milioni di euro di investimenti tecnici e al pagamento del dividendo annuale.

 

Analisi

Performance delle divisioni. Energia: l'EBITDA è aumentato del 36% YoY (+6% rispetto alle stime), grazie alla crescita della generazione termica e al recupero nell'attività di efficienza energetica, con i volumi idroelettrici ancora in crescita YoY; l'EBITDA del segmento Market si è chiuso a 48 milioni di euro (+22% YoY; +11% rispetto alle aspettative) grazie al contributo di EGEA (5.5 milioni di euro) e con una redditività ora ampiamente normalizzata; Networks (inclusa Acqua): EBITDA in crescita del 23% YoY (+4% rispetto alle stime) con l'aumento del RAB solo parzialmente controbilanciato dalla riduzione dei rendimenti consentiti nei settori energetici, con il riconoscimento di premi di qualità nell'Acqua di 8 milioni di euro, e con la distribuzione del gas rafforzata da circa 10 milioni di euro di aggiustamenti dovuti a costi più elevati riconosciuti per il periodo 2020-24; Rifiuti: l'EBITDA è aumentato dell'8% YoY (-3% rispetto alle stime) grazie al recupero dei costi nella Raccolta e al contributo di EGEA (1 milione di euro).

Guidance 2025 confermata (ma mirata alla parte superiore della gamma). Il management ha confermato la guidance per l'anno fiscale 2025, con un EBITDA visto nel range di 1,340-1,360 milioni di euro, un utile netto tra 300-310 milioni di euro, NFP/EBITDA a 3.2x (implicando un debito netto di circa 4.3 miliardi di euro incluso il bond ibrido di 500 milioni di euro), dopo investimenti totali di 1.4 miliardi di euro (di cui 0.5 miliardi per M&A). Tra i motivi per confermare la guidance vi è che parte della crescita prevista entro fine anno è stata raggiunta in anticipo nel primo semestre (soprattutto i volumi idroelettrici) e la riduzione dell'assunzione di generazione idroelettrica da 1,350 a 1,300 GWh.

Messaggi dalla conference call. Confermata la copertura della generazione di elettricità: per il 2025, l'85% della generazione rinnovabile attesa di 2.2 TWh è stata coperta a 105 Euro/MWh, con il 30% della produzione termica coperta a 2-3 Euro/MWh. Per l'anno prossimo, il 50% della generazione rinnovabile è stato coperto a 105-110 Euro/MWh, e solo il 10% per la generazione termica, dato che gli spread di spark sono attualmente poco attraenti e diventano positivi solo quando chiusi alla consegna.

Variazione nelle stime

Stime e target price. A seguito dei risultati e delle indicazioni del management, confermiamo le nostre stime, mentre il nostro target si sposta a 2.95 Euro (da 2.70 Euro) grazie alla riduzione di 50 pb nel ERP (a 5.5%) utilizzato dal nostro team di ricerca.

La view degli analisti

Giudizio: OUTPERFORM confermato, TP a 2.95 Euro (da 2.70 Euro). Confermiamo la nostra visione positiva sul titolo poiché crediamo che nel 2025 Iren continuerà a beneficiare di solidi trend operativi e di una buona spinta alla crescita da M&A. Il titolo è ancora trattato a valutazioni non impegnative rispetto alla storia (EV/EBITDA previsto per il 2025 di 5.8x rispetto alla media di lungo termine di 6.4x) e offre un rendimento interessante (5.4% di dividend yield). Il principale rischio per il nostro investment case rimane un'inflazione più elevata del previsto, che spinge al rialzo i tassi di interesse.



Azioni menzionate

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