Iren - Buon inizio d'anno
Iren ha registrato buoni risultati nel 1Q25 con EBITDA e utile netto in crescita. Confermata la guidance 2025 con investimenti e copertura energetica. Target price aggiornato.
- Data studio
- 16/05/25
- Target di lungo termine
- 2.70€
- Potenziale upside
- 10.2%
- Giudizio
- OUTPERFORM
Data studio
16/05/25
Target di lungo termine
2.70€
Potenziale upside
10.2%
Giudizio
OUTPERFORM
Un buon set di risultati del 1Q25. Sul fronte macroeconomico, nel 1Q25 sia i prezzi dell'elettricità che del gas sono ulteriormente aumentati rispetto al trimestre precedente, con i prezzi dei CO2 europei in crescita rispetto al trimestre precedente. Sul lato della produzione, l'energia idroelettrica è diminuita (-17% YoY), con la generazione termoeletrica in aumento del 17%. In questo contesto, Iren ha riportato risultati leggermente migliori del previsto sia sul P&L che in termini di generazione di flussi di cassa, con EBITDA in crescita del 9% YoY (+4% escludendo il contributo di 21 milioni di euro da EGEA) a 419 milioni di euro (+2.6% rispetto alle nostre stime), e un utile netto in crescita del 15.5% a 136 milioni di euro (+8% rispetto alle stime), mentre in termini di generazione di cassa, il debito netto si è chiuso a 3.97 miliardi di euro, sulla scia di investimenti tecnici per 185 milioni di euro, investimenti finanziari per 532 milioni di euro, una gestione del capitale circolante molto buona e l'emissione del bond ibrido da 500 milioni di euro.
Analisi
Prestazioni delle divisioni. Energia: l'EBITDA è aumentato del 28% YoY, sostanzialmente in linea con le stime, grazie a volumi più elevati nella generazione di energia termica e maggiori margini di mercato di capacità, con volumi idroelettrici in aumento del 23% YoY; Market EBITDA si è chiuso a 100 milioni di euro (invariato YoY e 3% sopra le aspettative) grazie al contributo di EGEA (10 milioni di euro) e con una redditività ora ampiamente normalizzata; Networks (inclusa l'acqua): EBITDA in crescita del 5,8% YoY (+5% rispetto alle nostre stime) con un aumento del RAB e un impatto positivo dall'aumento del deflatore, solo parzialmente contrastato dalla riduzione dei rendimenti consentiti nei settori energetici; Waste: EBITDA è aumentato del 4% YoY (in linea) grazie al recupero dei costi nella componente Collection, un maggiore utilizzo delle discariche e al contributo di EGEA (1 milione di euro), mentre i margini dal trattamento e WTE sono diminuiti.
Guidance 2025 confermata. Il management ha confermato la guidance per l'intero anno 2025, con EBITDA previsto nell'intervallo 1,340-1,360 milioni di euro, utile netto tra 300-310 milioni di euro (nuova guidance), NFP/EBITDA a 3.2x (implicando un debito netto di circa 4.3 miliardi di euro inclusi i 500 milioni di euro di bond ibrido), con investimenti totali di 1.4 miliardi di euro (di cui 0.5 miliardi di euro per M&A).
Messaggi dalla conference call. Copertura della generazione di elettricità: per il 2025, l'85% della produzione rinnovabile prevista di 2.2 TWh è stata coperta a 105 euro/MWh, con il 30% della produzione di energia termica coperta a 2-3 euro/MWh. Per l'anno prossimo, il 50% della produzione rinnovabile è stata coperta a 105-110 euro/MWh, ma non c’è ancora copertura della produzione termica, poiché gli spread spark sono attualmente poco attraenti; Produzione rinnovabile: nel 1Q l'idroelettrico ha beneficiato di un livello di produzione straordinaria grazie ad alti livelli dei serbatoi alla fine del 2024. Per l'anno intero, il gruppo prevede una produzione di 1.35 TWh (produzione rinnovabile totale prevista a 2.1 TWh). Aggiornamento del piano industriale: da presentare verso la fine dell'anno/inizio 2026.
Variazione nelle stime
Stime e target price. Seguendo i risultati e le indicazioni del management, confermiamo sostanzialmente le nostre stime mentre il nostro target si sposta a 2.70 euro (da 2.60 euro) ancora basato al 50% su DCF e al 50% su multipli di settore (maggiori).
La view degli analisti
OUTPERFORM confermato, target 2.70 euro (da 2.60 euro). Confermiamo la nostra visione positiva sul titolo poiché riteniamo che nel 2025 Iren beneficerà di solidi trend operativi e di un bel impulso alla crescita da M&A. Il titolo è ancora scambiato a valutazioni non esigenti rispetto alla storia (EV/EBITDA del 2025 previsto a 5.7x rispetto a una media di lungo termine di 6.4x) e offre un rendimento attraente (dividend yield del 5.7%). Il principale rischio per il nostro caso di investimento rimane un'inflazione più persistente del previsto, che fa aumentare ulteriormente i tassi di interesse.
Azioni menzionate
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