Ferragamo - Margini migliori grazie a un efficace controllo dei costi

Ricavi in lieve calo, DTC in miglioramento e wholesale in debolezza; costi sotto controllo, guidance su margini in recupero e focus su rete retail.

12/03/26

6.60€

8.37%

NEUTRAL

Analisi

Ricavi già pubblicati il 27 gennaio. Nel 4Q25, i ricavi sono stati pari a 281,9 mln di euro, in calo del 3,2% YoY (-2,0% a CER), con i ricavi Direct to Consumer (DTC) in aumento del +6,3% a tassi di cambio costanti e i ricavi del canale wholesale in calo del 23,5% YoY, in parte determinati da un approccio di distribuzione più selettivo.

Dal punto di vista geografico (tutte le variazioni a tassi di cambio costanti), il Nord America è cresciuto del 2,0% YoY grazie a un aumento high single-digit nel canale DTC, sebbene vi sia stato un andamento negativo double-digit nel canale Wholesale. L’EMEA ha registrato un calo dei ricavi del 10,9% nonostante una crescita mid-single-digit nel canale DTC. L’Asia Pacifico ha registrato una flessione del 2,3% YoY, ma nel trimestre il canale DTC è tornato positivo. Il Centro e Sud America è cresciuto del 5,1% YoY, con canali DTC e Wholesale entrambi in aumento mid-single digit. Infine, il mercato giapponese è cresciuto del 2,8%

EBIT del 2H25 migliore delle attese grazie a un efficace controllo dei costi. Nel 2H25 il gross profit è diminuito del 5,1% YoY, con un margine sulle vendite del 68,5%, in calo rispetto al 70,8% del 2H24 ma in miglioramento rispetto al 67,7% dell’1H25. Sotto questa linea, le OpEx sono scese del 10,9% YoY, con guadagni di efficienza su tutte le voci, in particolare G&A e selling and distribution. Nel complesso, l’adj. EBIT del 2H25 si è attestato a 27,2 mln di euro, nettamente migliore della nostra stima (1 mln di euro) e del consensus (10 mln di euro). A YE25, il gruppo disponeva di 143,9 mln di euro di net cash, dopo un FY25 FCF negativo per 59 mln di euro, ma con un miglioramento significativo nel 2H25.

Indicazioni del management. I messaggi sono stati complessivamente positivi: nel 1Q26 i ricavi DTC sono visti in crescita mid-single-digit a cambi costanti (ForEx), mentre i ricavi wholesale sono visti in calo double-digit, ma attesi mostrare una performance meno negativa nel resto dell’anno. Il gross margin dovrebbe collocarsi nell’intervallo 69%-70%; grazie a continue efficienze sui costi, il margine EBIT 2026 potrebbe essere migliore del risultato operativo del 2H25 (27,2 mln di euro). L’esposizione al Medio Oriente è trascurabile (inferiore al 2%), ma l’aumento del rischio geopolitico può avere un effetto indiretto sul business della società se non si troverà una rapida soluzione. In termini di strategia, il focus sarà sul sostenere l’attuale momentum del DTC, sul pieno dispiegamento del brand positioning rivisto e sull’ottimizzazione della rete di distribuzione retail.

Variazione nelle stime

Confermiamo sostanzialmente le nostre previsioni di ricavi 2026/2027. In termini di gross profit, ora ci aspettiamo un margine del 69,5% (da 69,0%) nel FY26, mentre assumiamo OpEx a 650 mln di euro, in aumento dell’1,5% YoY (su base adjusted). Nel complesso, prevediamo un EBIT di 37,3 mln di euro nel FY26 e di 56,9 mln di euro nel FY27, migliorando significativamente la nostra previsione 2026, ma lasciando le stime 2027 pressoché invariate (+0,8%).

La view degli analisti

NEUTRAL confermato; target 6,6 euro invariato. Le azioni intraprese dal management hanno contribuito a fornire un’accelerazione dei ricavi DTC, insieme a una significativa optimisazione dei costi e a efficienze. Abbiamo apprezzato i risultati ma, per il momento, confermiamo la nostra view NEUTRAL, poiché riteniamo che il processo di turnaround sia solo all’inizio, che le condizioni di mercato attuali siano probabilmente destinate a rimanere relativamente poco favorevoli e che i multipli di mercato incorporino già il miglioramento osservato nei risultati del FY25.


Azioni menzionate

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