BPER - Analisi Fondamentale

Report di Analisi Fondamentale dall'Ufficio Studi di Intermonte

Autore: Team Websim Corporate
Analisi Fondamentale di BPER - 03/08/23

Giudizio: Neutrale

Prezzo: 3.00€

Target di lungo termine: 4.10€

BPER - I Risultati superano le aspettative

Il Net Interest Income (NII) è stato superiore alle previsioni (+12,8% rispetto al trimestre precedente o +5% rispetto alle stime), trainato da una migliore differenza tra i tassi di interesse offerti ai clienti (+20bp rispetto al trimestre precedente o +5bp netti della contribuzione dell'Ecobonus). Le commissioni sono state in linea con le previsioni, mentre il trading è stato leggermente più debole. Un controllo positivo dei costi (+1,2% rispetto al trimestre precedente ma -1,7% rispetto alle stime) e un miglioramento del costo del rischio (57bp rispetto ai 66bp previsti) hanno portato il risultato netto a superare le stime (414 milioni di euro rispetto ai 328 milioni di euro previsti). Il rapporto CET1 è migliorato ulteriormente al 14% (rispetto al 13,3% precedente e al 13,7% previsto), mentre il rapporto netto NPE è migliorato al 2,7% (dal 3,3%), con sovrapposizioni pari a 310 milioni di euro e prestiti in fase 2 stabili.

Revisione al rialzo della guidance per il 2023

La direzione ha aumentato le previsioni di utile netto per il 2023 da 800 milioni di euro a 1,1 miliardi di euro, sulla base del NII (2,8 miliardi di euro), delle commissioni (2 miliardi di euro), dei costi operativi (2,7 miliardi di euro) e del costo del rischio (60bp). Il rapporto CET1 è previsto intorno al 14%, con un payout ratio del 35-40% per il 2023.

Feedback della conference call

Si prevede che il NII abbia raggiunto il picco nel secondo trimestre e che sia più debole nel secondo semestre del 2023 a causa di un maggior costo di finanziamento. Alcune campagne hanno iniziato ad attirare più depositi (anche se il rapporto prestiti/depositi è molto basso, intorno al 78%). Il rapporto CET1 target è attualmente del 14%, non perché la SSM abbia richiesto alla banca di aumentare i buffer di capitale, ma perché la direzione ritiene che questo sia il livello di capitale appropriato per gestire la banca. Non sono previste fusioni e acquisizioni, ma l'attenzione è focalizzata sull'integrazione delle filiali UBI e Carige. I risultati degli stress test sono stati positivi in termini di impatto, il basso livello del rapporto CET1 nello scenario avverso è stato dovuto alla decisione dell'EBA di non considerare l'impatto positivo delle DTA sul capitale, decisione autorizzata dalla SSM a partire dal 1° gennaio di quest'anno. Il payout ratio del dividendo per il 2023 è fissato al 35-40%.

Stime e valutazione 

Abbiamo aumentato la nostra stima dell'EPS per il 2023 del 17% grazie a un NII molto migliore. Per quanto riguarda le stime dell'EPS per il 2024/25, le abbiamo aumentate del +8,9% / +13%, ancora una volta grazie a un NII più elevato. La valutazione neutrale è confermata, con un target passato da 3,8 a 4,1 euro. Riteniamo che la direzione stia ottenendo risultati positivi, come dimostrato dai rapporti di copertura degli NPE, dalla forte riduzione del rischio e da una migliore linea di entrata (sostenuta da tassi di interesse più elevati ma anche da commissioni in miglioramento). Riteniamo che l'approccio più cauto sulla remunerazione degli azionisti sia qualcosa che mette BPER in una luce negativa rispetto ai concorrenti, e sarà fondamentale capire se questo approccio è finalizzato a diventare una banca senza NPL o a iniziare una nuova campagna di fusioni e acquisizioni nel 2024. Il titolo è scambiato a un P/TE di 0,55x con un ROTE previsto per il 2023/24 del 13,4% / 10,5%.



Azioni menzionate

Disclaimer

Per informazioni su natura e caratteristiche dei contenuti di Websim.it, si prega di leggere attentamente la sezione Avvertenze.