BIFIRE: ANALISI FONDAMENTALE

Bifire [FIRE.MI] è una società attiva nella produzione di prodotti per l’isolamento termico e per la protezione passiva al fuoco, destinati ai settori dell’edilizia e dell’industria.
La società, nell’ambito della protezione al fuoco, offre prodotti che consentono di evitare che un eventuale incendio si trasferisca nei locali adiacenti (edilizia) o soluzioni che permettono di realizzare manufatti resistenti al fuoco (industria).
Per quanto riguarda l’isolamento, propone lastre per i cappotti termici (edilizia) o che consentono di mantenere un’elevata temperatura in applicazioni che la richiedono (industria).
La società è sbarcata in Borsa il 31 maggio 2022 ad un prezzo di 3,67 euro. Secondo gli analisti di Alantra, il titolo, sulla base del multiplo EV/EBIT 2023, tratta ad uno sconto di oltre il 55% rispetto alle imprese comparabili.
Per Alantra è MOLTO INTERESSANTE, target price pari a 5,4 euro
Il prezzo esprime un potenziale rialzo del +81% circa
Nella ricerca, gli analisti sottolineano le potenzialità del business di Bifire, la cui crescita è spinta da diversi fattori, come i target di decarbonizzazione prefissati al livello europeo, l’aumento della richiesta, da parte dei proprietari di casa, di una maggior livello di sicurezza e confort abitativo, l’aumento degli standard di sicurezza imposti dalle normative.
A questi macro-trend, si aggiunge anche lo stato degli immobili in Italia, dove il 60% degli edifici ha un’alta vetustà, e non è in linea con gli standard antincendio ed energetici.
Per il 2022, gli analisti vedono ricavi da vendite pari a 39 milioni di euro, contro i 30 milioni del 2021. L’Ebitda rettificato dovrebbe attestarsi a 9 milioni, erano 7 milioni alla fine del 2021.
I profitti netti dovrebbero raggiungere 5,3 milioni, contro i 4,2 milioni dell’esercizio precedente.
Nella tabella sottostante i dati storici (A) e prospettici (E) elaborati da Alantra
Ultimi dati di bilancio
La società ha chiuso l’esercizio 2021 con ricavi pari a 29,6 milioni di euro, contro i 19,8 milioni del 2020.
L’Ebitda rettificato è stato pari a 7 milioni di euro, contro il 3,8 milioni del 2020.
L’Ebit rettificato si è attestato a 5,6 milioni, contro i 2,7 milioni del 2020.
L’utile netto rettificato ammonta a 4,2 milioni, contro i 2,3 milioni del 2020.
Modello di business
Il modello di business è suddiviso in quattro attività.
- L’attività di ricerca e sviluppo parte da un’analisi delle necessità dei clienti. La società ha costituito un proprio laboratorio interno, che si occupa dello sviluppo dei nuovi materiali e prodotti e dell’innovazione di quelli già esistenti. Negli ultimi tre anni, Bifire ha investito più di 3,5 milioni di euro in ricerca e sviluppo.
- Per quanto riguarda la fornitura, la società privilegia fornitori locali che garantiscano tempi brevi e un’elevata qualità dei materiali. Gran parte dei fornitori è situata in Italia e in Unione Europea.
- L’attività produttiva si svolge nei tre stabilimenti di Desio, Paderno Dugnano e Varedo. La società mantiene al proprio interno tutte le fasi strategiche dell’attività produttiva. L’obiettivo è quello di bilanciare l’automazione con un’elevata flessibilità, per adeguare i prodotti alle esigenze del mercato.
- Per la distribuzione, la società si avvale di circa cinquanta agenti plurimandatari. Il ricorso ad agenti, oltre a consentire una presenza diffusa sul territorio con un’elevata visibilità, permette anche un risparmio di costi.
- L’assistenza post-vendita è gestita da più di cinque dipendenti.
Azionariato
Il capitale è così distribuito:
Altus Srl 68,77%
Alfredo Varini 15,62%
Mercato 15,62%
www.websim.it
Azioni menzionate
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