ANALISI FONDAMENTALE: B. POP. EMILIA ROMAGNA
B. Pop. Emilia Romagna lancia misure di rafforzamento del capitale. Il board di Banca Popolare dell'Emilia Romagna (EMII.MI) ha approvato le misure previste per rafforzare il capitale:
1) la promozione da parte di Bper di un’Ops (Offerta di pubblico scambio) sulle azioni ordinarie delle banche appartenenti al gruppo Bper, con l’eccezione del Banco di Sardegna;
2) il riscatto anticipato, totale o parziale, del Bond “Bper 4% 2010-2015 subordinato convertibile con facoltà di rimborso in azioni” emesso da Bper il 5 marzo 2010;
3) la richiesta di delega per l’emissione di un nuovo prestito obbligazionario convertibile fino a 250 milioni di euro.
Una forte diluizione… Secondo i nostri calcoli, prendendo in considerazione tutte e tre le operazioni (compresa quindi l’emissione del nuovo convertibile), Bper potrebbe emettere fino al 49% di nuove azioni rispetto alle esistenti, con conseguente diluizione del 15-20% dell’utile netto per azione del periodo 2012-2013.
Durante la conference call il management ha chiarito che il nuovo bond convertibile da 250 milioni di euro (che non sarà né “mandatory” né “soft mandatory”) servirà per rimborsare il bond convertibile subordinato “Bper 3,70% 2006-2012” in scadenza il 31 dicembre 2012, il cui prezzo di conversione (pari a 16 euro) è molto superiore ai valori attuali dell’azione.
Dall’altra parte, il management non ha fornito alcuna informazione supplementare sul nuovo bond convertibile. Il board chiederà la delega all’assemblea di settembre per l’emissione del nuovo bond.
…ma meglio di un aumento di capitale. Il management si è mosso secondo noi nella direzione giusta per minimizzare l’impatto negativo di Basilea III senza dover passare per un aumento di capitale che avrebbe diluito ancora di più gli utili. Tuttavia, crediamo che il nuovo bond convertibile potrebbe pesare sull’azione nella misura in cui il mercato potrebbe scontare la conversione delle azioni nel prossimo futuro.
I coefficienti di capitale sono ancora modesti rispetto al settore ma adeguati per Bper. A seguito della conversione del vecchio bond da 250 milioni (il management ha detto che ragionevolmente la conversione avverrà entro la fine dell’anno) e il buy back delle quote di minoranza delle controllate, Bper dovrebbe raggiungere un core tier1 ratio a fine 2011 del 7,2%.
Secondo il management, questo è un livello adeguato per una banca commerciale e la società non punta ad aumentare il capitale per alzare i coefficienti di patrimonializzazione. Il nuovo bond convertibile potrebbe comportare un aumento immediato di 50 punti base sul common equity.
Tagliamo il giudizio a NEUTRALE da INTERESSANTE, abbassiamo il prezzo obiettivo a 8,3 euro da 9,40. Abbiamo incorporato nel nostro modello l’Ops (che comporta l’emissione di 58 milioni di nuove azioni) e il rimborso anticipato del bond 2010-2015 (che comporterà l’emissione fino a 36,9 milioni di azioni).
Non abbiamo incorporato le ulteriori azioni legate alla futura conversione del nuovo bond. Contando le due operazioni suddette, la diluizione dell'utile per azione è di circa il 13-14% e ci induce a tagliare il prezzo obiettivo a 8,3 euro.
Il buy back sulle minorities, più che la conversione del bond, rischiosa nel caso di un ribasso del prezzo delle azioni, ci spinge a essere cauti sul titolo.
Riportiamo nella seguente tabella i principali dati del periodo 2009/2013:

Fonte: elaborazione Websim-Intermonte
Banca Pop. Emilia Romagna è un gruppo bancario federale che unisce numerose banche locali. Tra le acquisizioni ricordiamo il Banco di Sardegna nel 2001 e Meliorbanca, istituto specializzato in corporate e private banking, nel 2009. Il gruppo conta circa 1.300 sportelli in 17 regioni italiane.
Banca Pop. Emilia Romagna è una banca cooperativa con circa 88mila soci e al 16 giugno 2011 deteneva il 2% di azioni proprie.
Azioni menzionate
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