Borse dell'Asia in calo, chiusura contrastata a WallStreet
Il ribasso di Apple ha pesato sul Nasdaq. In rialzo dello 0,2% il Dow Jones. Stamattina il Nikkei di Tokyo si avvia a chiudere in calo dell1,2%.

Le borse dell’Asia Pacifico arretrano nel finale di una seduta che chiude una settimana dal bilancio complessivamente negativo. Non mancano però le eccezioni, l’indice BSE Sensex di Mumbai è stamattina in rialzo dello 0,3%, +1,7% è il bilancio settimanale provvisorio.
Il Nikkei di Tokyo perde l’1,2%, -0,4% la settimana. Lo yen è in recupero su dollaro, il cross tratta a 147,2. Sul cambio, ha di nuovo preso posizione il governo. Stanotte il ministro delle Finanze, Shunichi Suzuki, ha affermato che intervenire sugli eccessi è giusto, in quanto il valore dello yen dovrebbe riflettere in modo stabile i fondamentali dell’economia del Giappone. Nessuna indicazione precisa sul tipo di risposta da dare, in caso di eccessi nella volatilità: “tutte le possibilità sono aperte”, ha detto Suzuki.
L’Hang Seng di Hong Kong perde l’1,3%, -1% la settimana.
CSI 300 dei listini di Shanghai e Shenzhen -0,8%., -1,7% la settimana.
Kospi di Seul -0,6%, -1% la settimana.
Le borse dell’Europa dovrebbero aprire in lieve rialzo, future EuroStoxx50 +0,2%.
Ieri il FtseMib di Milano ha chiuso in ribasso dello 0,2%. Dax di Francoforte -0,1%.
Wall Street è stata zavorrata per il secondo giorno consecutivo da Apple , il titolo ha perso quasi il -3% per effetto delle preoccupazioni sulla tenuta della quota di mercato in Cina. Secondo indiscrezioni, il governo di Pechino ha vietato ai dipendenti statali l’uso dell’iPhone. Più che alle ricadute dirette sul conto economico della più grande società del mondo per capitalizzazione, si temono gli effetti del clima da guerra fredda tra Cina e Stati Uniti nel cruciale settore dell’high tech.
Il Nasdaq ha perso lo 0,9% ed il Nasdaq Golden Dragon, il paniere delle società cinesi quotate a Wall Street, il 4%.
Il Dow Jones ha invece chiuso in rialzo dello 0,2%.
Macrovariabili.
Treasury note a dieci anni in rafforzamento a 4,22%, da 4,28% del giorno prima. Rendimento del biennale a 4,92%, ieri era 5,01%.
Giornata di recupero per le obbligazioni dell’Europa. Bund a 2,60%. BTP a 4,33%.
Euro dollaro a 1,071. L’indice del dollaro è appena sotto i massimi da marzo, in calo dello 0,2% a 104,8.
Oro a 1.924 dollari l’oncia.
Petrolio Brent e Wti in calo dello 0,6% all'indomani della pubblicazione dei dati sulle scorte di petrolio,
Titoli Piazza Affari
FinecoBank JP Morgan ha tagliato il giudizio da Overweight a Neutral.
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