WallStreet verso un avvio di seduta tranquillo, poche sorprese dai dati macro
In luglio la variazione dei nuovi salariati è stata 187.000, più o meno il valore di giugno e leggermente sotto le attese. Il salario medio orario è salito dello 0,4% mese su mese, più del previsto

La borsa degli Stati Uniti dovrebbe aprire intorno alla parità, future Nasdaq +0,1%.
Poche sorprese dal dato più rilevante della giornata, quello sull'occupazione. In luglio la variazione dei nuovi salariati non agricoli è stata 187.000, più o meno il valore di giugno (185mila rivisto) e leggermente sotto le attese (200mila).
La disoccupazione è scesa a 3,50%, da 3,60%, la previsione era per un dato invariato.
Il salario medio orario è salito dello 0,4% mese su mese, il consensus era +0,3%. Anno su anno l'incremento è del 4,40%, attesa +4,20%.
Stabile il tasso di partecipazione della forza lavoro, al 62,60%.
Titoli Wall Street
Amazon +9%. L’utile per azione del secondo trimestre è stato quasi il doppio di quel che si aspettavano gli analisti. Le vendite di Amazon Web Services, la divisione cloud che negli ultimi tempi aveva dato segni di rallentamento, sono aumentate più del previsto, +12% anno su anno. "Abbiamo iniziato a vedere un maggior numero di clienti che si concentrano sull'innovazione e sull'introduzione di nuovi carichi di lavoro nel cloud", ha dichiarato il ceo Andy Jassy.
Apple -2%. Il terzo trimestre dell'esercizio fiscale si è chiuso con un utile netto in aumento del 2,3% a 19,9 miliardi di dollari e ricavi in calo dell'1,4% a 81,8 miliardi. Per Apple si tratta del terzo trimestre consecutivo di ricavi in calo. A pesare è il rallentamento delle vendite di iPhone, scese del 2,4% a 39,7 miliardi, sotto le attese degli analisti. La divisione servizi continua invece a crescere, con i ricavi che salgono al record di 21 miliardi con gli abbonamenti alla tv in streaming e ai software sull’App Store.
Nikola -9% nel giorno della presentazione dei dati del trimestre. Il produttore di camion elettrici ha perso nel trimestre 218 milioni di dollari, leggermente meno delle attese.
Europa.
Indice EuroStoxx50 -0,3%. Le vendite al dettaglio di giugno nella zona euro sono scese del -1,4% anno su anno, meglio del -1,70% previsto.
FtseMib di Milano -0,5%.
Titoli Piazza Affari: MPS +3%, è la miglior blue chip, dopo i conti trimestrali positivi. Leonardo +2,4%, tocca nuovi massimi pluriennali. Equita ha alzato il target price a 15,60 euro. Tenaris +2%. Interpump -4% Diasorin -3% è la peggior blue chip. Stm -2% sulla scia dei deboli risultati di Apple negli smartphone.
Dax -0,6%. Gli ordini all'industria tedesca hanno registrato un inatteso incremento nel mese di giugno: +7,0% rispetto al mese precedente, su base destagionalizzata e corretta per gli effetti di calendario. Un sondaggio Reuters stimava un calo del -2,0%.
Macrovariabili
In recupero il mercato obbligazionario, a valle del raffreddamento del mercato del lavoro USA. Treasury Note a 4,14% da 4,20% di stamattina. BTP decennale a 4,26%. Bund a 2,61%.
Euro dollaro 1,098, +0,3%. L'inflazione sottostante nella zona euro ha probabilmente raggiunto il picco, lasciando intravedere un più generale rallentamento della dinamica dei prezzi. Lo ha detto la BCE nell'aggiornamento contenuto in un articolo diffuso oggi.
Oro a 1.935 dollari l’oncia.
Petrolio Brent e Wti +0,50%, si va verso la sesta settimana positiva di seguito, a seguito della decisione dell'Opec + di estendere i tagli alla produzione anche a settembre.
Gas UE (Amsterdam) -5% di nuovo sotto la soglia chiave dei 30 euro/mwh.
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