A Piazza Affari un rialzo largo, si indeboliscono Bund e BTP

FtseMib +0,6%. Intesa Sanpaolo +1,3%. Tornano a farsi sentire i falchi della BCE: il Financial Times riporta che la stretta monetaria potrebbe riprendere già alla fine dell'anno. 

BCE immagine websim

Le borse dell’Europa salgono all'indomani dell'annuncio sui tassi della BCE. Più che al rialzo dei tassi, il mercato ha reagito alle indicazioni sulla fine della stretta monetaria. 

EuroStoxx50 +0,7%. FtseMib di Milano +1%. Dax di Francoforte +1%.

Quasi tutte le borse dell’Asia Pacifico tengono la scia di Wall Street, ma il rialzo ha ragioni locali: ci sono i dati macro economici cinesi migliori delle aspettative e ci sono le nuove misure di stimolo monetario varate nel corso della notte dalla Banca del Popolo della Cina.

Hang Seng di Hong Kong +1%, +0,3% il bilancio settimanale. Indice CSI 300 dei listini di Shanghai e Shenzen -0,5%, -0,7% la settimana.

In Cina le vendite al dettaglio e la produzione industriale hanno registrato una crescita migliore del previsto. I consumi sono cresciuti del 4,6% ad agosto rispetto a un anno fa, battendo le aspettative di crescita del 3% previste da un sondaggio Reuters. L'aumento è stato anche più rapido del 2,5% su base annua registrato a luglio.

La produzione industriale è cresciuta del 4,5% ad agosto rispetto a un anno fa, meglio delle previsioni del 3,9% e più velocemente dell'aumento del 3,7% registrato a luglio. Sotto le aspettative gli investimenti in capitale fisso, +3,2% su base annua ad agosto.

L’Ufficio Nazionale di Statistica afferma a commento che lo scorso mese c’è stato un "miglioramento marginale”. "L'economia nazionale ha mostrato un buon slancio di ripresa, con uno sviluppo di alta qualità che ha compiuto solidi progressi e fattori positivi accumulati", si legge nel comunicato.

Nel corso della notte è arrivato il comunicato della banca centrale della Cina che annuncia il taglio di 25 punti base della quantità di liquidità che le banche devono tenere a disposizione. Si tratta del secondo taglio del coefficiente di riserva obbligatoria quest'anno, dopo quello di marzo.

Indice Nikkei della borsa di Tokyo +1%, +3% la settimana. 
Kospi di Seul +1,1%, +2,1% la settimana.
Sensex di Mumbai +0,4%, +2,3% la settimana.Ieri a Wall Street il Dow Jones ha guadagnato l’1%, miglior seduta dai primi di agosto. Nasdaq +0,8%.

I dati macroeconomici diffusi ieri sono di quel genere molto apprezzato in questo momento dal mercato: i consumi di base si stanno indebolendo ma di certo non stanno crollando, la corsa dei prezzi alla produzione depurati dal costo del carburante e dell’energia ha frenato anche il mese scorso.

In più ci sono stati i fuochi d’artificio della quotazione di ARM Holding (chip per intelligenza artificiale) +25% nel primo giorno di scambi per una market cap di 65 miliardi.

Oggi è giorno di scadenze di opzioni.

Macrovariabili

Treasury note a dieci anni a 4,29%.

Tassi di mercato in rialzo in Europa, a seguito delle indiscrezioni del Financial Times sulla possibilità di un altro rialzo tassi in dicembre, nel caso di inflazione alta e salari in crescita. La BCE si riunisce a ottobre e poi a dicembre. in quell'occasione saranno presentato gli aggiornamenti sulle stime di crescita e prezzi al consumo al 2025. 

Stamattina l'inflazione francese di agosto è stata rivista al rialzo in seconda lettura. L'indice dei prezzi al consumo è aumentato del 4,9% nei dodici mesi, in rialzo dalla stima iniziale del 4,8% e dal 4,3% di luglio.

Bund decennale  a 2,64%. BTP a 4,40%, +3 punti base. 

Cross euro dollaro a 1,066. Il rialzo dei tassi di deposito al 4% è stato accompagnato da un commento che rende molto probabile una pausa nella stretta monetaria.

Oro   a 1.918 dollari l’oncia. 

Petrolio in rialzo. Brent e greggio del Texas +0,7% sul massimo da novembre del 2022. 

Titoli

Unicredit +1%, Intesa Sanpaolo +1,4%. Forza Italia ha presentato al Parlamento alcuni emendamenti per alleggerire la tassa sugli extraprofitti delle banche decisa dal governo. Gli emendamenti, se approvati, consentiranno agli istituti di credito di dedurre parzialmente l'importo da pagare da Ires e Irap e di esentare le banche più piccole dal pagamento dell'imposta. Prevista anche la richiesta di escludere i titoli di Stato dal calcolo dell'extraprofitto. Nessuna proposta di cambiamento è stata presentata invece da Fratelli d'Italia, il partito della premier, Giorgia Meloni, che ha ieri detto di essere aperta ad alcuni aggiustamenti, mantenendo invariato il target di raccolta "a poco sotto" i tre miliardi di euro.

Jefferies ha alzato il target price di Unicredit , di Banco BPM e di Bper Banca +1,4%. Promossa a Buy Intesa Sanpaolo . Tagliato il target di FinecoBank e di Banca Generali .

Mediobanca . Si va allo scontro tra il board ed il primo socio Delfin, si evince questo dalla lettura dei giornali di stamattina.

Moncler , Salvatore Ferragamo . Socgen taglia il target price.

Stellantis . E’ iniziato lo sciopero indetto dal sindacato United Auto Workers in alcuni stabilimenti automotive degli Stati Uniti. Si è fermato l’impianto di Toledo, quello dove si produce la Jeep Wrangler.

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Marino Masotti

Caporedattore