WallStreet sale, recuperano i bond e scende il dollaro

Amazon +9%, Apple -3%. Amgen +4%. Treasury Note decennale al 4,10% da 4,18%. Euro dollaro +0,6%. Piazza Affari riduce le perdite, FtseMib -0,3%. BTP a 4,20%, -6 punti base

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Il dato sull'occupazione USA di luglio riaccende Wall Street dopo la seduta spenta di ieri. S&P500 +0,3% Nasdaq +0,3%.

In luglio la variazione dei nuovi salariati non agricoli è stata 187.000, più o meno il valore di giugno (185mila rivisto) e leggermente sotto le attese (200mila).

La disoccupazione è scesa a 3,50%, da 3,60%, la previsione era per un dato invariato.

Il salario medio orario è salito dello 0,4% mese su mese, il consensus era +0,3%. Anno su anno l'incremento è del 4,40%, attesa +4,20%.

Stabile il tasso di partecipazione della forza lavoro, al 62,60%. 

Secondo Adam Hetts, Global Head of Multi-Asset di Janus Henderson, questi dati aiutano la Federal Reserve a guadagnare tempo. Il dato dei nuovi occupati, il più basso dell'era post-pandemica, va associato a quello altrettanto forte del tasso di disoccupazione e della retribuzione media oraria. "Sebbene questi dati implichino una buona tenuta economica, gli indicatori anticipatori segnalano da tempo una recessione e l'occupazione è notoriamente un indicatore che mostra i suoi effetti in un secondo momento. In conclusione, questo rapporto è una buona notizia e aiuta a guadagnare tempo, ma non sarebbe così insolito se i nuovi occupati reggessero fino a mesi dopo l'inizio di una recessione. Gli investitori prudenti dovrebbero quindi osservare attentamente l'occupazione e gli utili aziendali da qui in poi. È troppo presto per dire che l'"atterraggio duro" è stato scongiurato". 

Titoli Wall Street

Amazon  +9%. L’utile per azione del secondo trimestre è stato quasi il doppio di quel che si aspettavano gli analisti. Le vendite di Amazon Web Services, la divisione cloud che negli ultimi tempi aveva dato segni di rallentamento, sono aumentate più del previsto, +12% anno su anno. "Abbiamo iniziato a vedere un maggior numero di clienti che si concentrano sull'innovazione e sull'introduzione di nuovi carichi di lavoro nel cloud", ha dichiarato il ceo Andy Jassy.

Apple -3%. Il terzo trimestre dell'esercizio fiscale si è chiuso con un utile netto in aumento del 2,3% a 19,9 miliardi di dollari e ricavi in calo dell'1,4% a 81,8 miliardi. Per Apple si tratta del terzo trimestre consecutivo di ricavi in calo. A pesare è il rallentamento delle vendite di iPhone, scese del 2,4% a 39,7 miliardi, sotto le attese degli analisti. La divisione servizi continua invece a crescere, con i ricavi che salgono al record di 21 miliardi con gli abbonamenti alla tv in streaming e ai software sull’App Store.

Nikola -9% nel giorno della presentazione dei dati del trimestre. Il produttore di camion elettrici ha perso nel trimestre 218 milioni di dollari, leggermente meno delle attese.

Amgen +4%. Il colosso del biotech ha presentato dati del trimestre superiori alle aspettative. Nessuna indicazione precisa sull'offerta su Horizon Therapeutics, stoppata dall'antitrust. Il ceo Robert Bradway ha detto che l'operazione si dovrebbe chiudere come da previsioni alla fine dell'anno.

Europa.

L'Indice EuroStoxx50 gira in rialzo, +0,3%. Le vendite al dettaglio di giugno nella zona euro sono scese del -1,4% anno su anno, meglio del -1,70% previsto. 

FtseMib di Milano -0,3%.

Titoli Piazza Affari: MPS +3%, è la miglior blue chip, dopo i conti trimestrali positivi. Leonardo +3%, tocca nuovi massimi pluriennali. Equita ha alzato il target price a 15,60 euro. Tenaris +2%. Interpump -4% Diasorin -3% è la peggior blue chip. Stm -2% sulla scia dei deboli risultati di Apple negli smartphone.

Dax -0,1%. Gli ordini all'industria tedesca hanno registrato un inatteso incremento nel mese di giugno: +7,0% rispetto al mese precedente, su base destagionalizzata e corretta per gli effetti di calendario. Un sondaggio Reuters stimava un calo del -2,0%.

Macrovariabili

In recupero il mercato obbligazionario, a valle del raffreddamento del mercato del lavoro USA. Treasury Note a 4,10% da 4,20% di stamattina. BTP decennale a 4,20% da 4,30%. Bund tedesco a 2,55%.

Cross Euro dollaro 1,1020, +0,70%. L'inflazione sottostante nella zona euro ha probabilmente raggiunto il picco, lasciando intravedere un più generale rallentamento della dinamica dei prezzi. Lo ha detto la BCE nell'aggiornamento contenuto in un articolo diffuso oggi. 

Oro a 1.943 dollari l’oncia , +0,50%. 

Petrolio Brent e Wti  +0,50%, si va verso la sesta settimana positiva di seguito, a seguito della decisione dell'Opec + di estendere i tagli alla produzione anche a settembre.

Gas UE (Amsterdam) -3% di nuovo sotto la soglia chiave dei 30 euro/mwh.

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Marino Masotti

Caporedattore