L'inflazione "base" rallenta in Europa, borse in blando rialzo, si rafforza il BTP
Le prospettive di ripresa economica nella zona euro sono oggi meno incoraggianti di quanto lo erano tre mesi fa, lo ha detto Isabel Schnabel, membro del board della Banca centrale europea a Cleveland

Le borse dell’Europa accelerano leggermente al rialzo.
EuroStoxx50 +0,2%.
Ftse Mib di Milano +0,30%.
Nella zona euro l'inflazione base si stempera al +5,3%, dal +5,5% di luglio: la discesa è coerente alle previsioni degli economisti. L'inflazione generale è +0,6% mese su mese, da -0,1%: il consensus si aspettava +0,4%.
Sono usciti i dati sull'occupazione relativi a Italia e Germania. La disoccupazione tedesca è aumentata più del previsto nel mese di agosto, secondo i dati pubblicati oggi dall'Ufficio del Lavoro. L'Ufficio federale del lavoro ha detto che il numero di persone senza lavoro è aumentato di 18.000 unità in termini destagionalizzati, raggiungendo i 2,63 milioni. Gli analisti intervistati da Reuters avevano previsto un aumento di 10.000 unità. Il tasso di disoccupazione destagionalizzato è rimasto stabile al 5,7%.
Al contrario di quanto previsto dagli analisti interpellati da Reuters, il tasso di disoccupazione in Italia sale in luglio, mettendo in evidenza un calo dell'occupazione dopo sette mesi consecutivi di crescita. Secondo i dati diffusi stamani da Istat, nel mese in esame il tasso di disoccupazione si attesta al 7,6% dal 7,5% rivisto di giugno, contro attese pari a 7,4%.
Le prospettive di ripresa economica nella zona euro sono oggi meno incoraggianti di quanto lo erano tre mesi fa, lo ha detto Isabel Schnabel, membro del board della Banca centrale europea. Per quanto riguarda la politica monetaria: "In occasione di ogni prossima riunione, valuteremo se l'impatto dell'inasprimento cumulativo sul percorso futuro dell'inflazione sia sufficientemente forte da garantire un ritorno sostenuto e tempestivo dell'inflazione al nostro obiettivo del 2%, o se il ritmo della disinflazione sia troppo lento per permetterci di essere fiduciosi che il nostro attuale orientamento di politica monetaria possa garantire la stabilità dei prezzi a medio termine".
I future di Wall Street sono piatti.
Ieri il Nasdaq ha guadagnato lo 0,5%, l’S&P500 lo 0,4%. Solo un +0,1% per il Dow Jones. A far la differenza anche ieri sono stati i soliti arcinoti del tech. Apple +2%, Netflix +1%, Nvidia +1%.
Dollar General -12% ha tagliato le previsioni sulle vendite annuali poiché si aspetta che i clienti riducano le spese discrezionali.
Salesforce ha chiuso la seduta in rialzo dell’1,7%. A mercato chiuso la società dei software per la gestione delle vendite ha presentato dati del trimestre superiori alle aspettative, il titolo è arrivato a guadagnare il 5% nel dopo borsa.
Macrovariabili
Treasury Note decennale a 4,10%.
I bond europei reagiscono più alle indicazioni sul rallentamento economico in atto, che al dato sull'inflazione. BTP decennale a 4,13%, -5 punti base. Bund tedesco a 2,49%.
Euro Dollaro in ribasso a 1,087.
Oro a 1.945 dollari l’oncia, in rialzo per la quarta seduta consecutiva: bilancio settimanale provvisorio +1,5%.
Petrolio Brent e Wti quasi invariati.
Gas USA quasi fermo. Gas UE (Amsterdam) -4%.
Titoli Piazza Affari
CNH e Iveco sono le migliori blue chip.
Saipem -4% ha fatto sapere giovedì mattina di aver concluso con successo il collocamento di 500 milioni di obbligazioni senior unsecured guaranteed equitylinked con scadenza al 2029. I proventi netti del collocamento saranno utilizzati per finalità aziendali di carattere generale, incluso il rifinanziamento di una porzione dell'indebitamento esistente, si legge in una nota della società.
MontePaschi -1,5%. Banco Bpm non è interessato a operazioni di M&A e ribadisce la strategia stand alone, che sarà il presupposto del piano industriale di fine anno. Lo dice un portavoce della banca dopo che oggi alcuni quotidiani hanno rilanciato le ipotesi di risiko bancario,
Webuild +7%. L’utility australiana Snowy Hydro ha comunicato stanotte che la realizzazione di nuovi impianti produttivi affidata ad un consorzio guidato da Webuild, avrà un costo di 12 miliardi di dollari australiani, più del doppio del valore iniziale. Non cambiano i termini della consegna dell’opera, dicembre 2028. I nuovi termini forniscono garanzie aggiuntive sull’esecuzione senza intoppi dei lavori..
