Borse dell'Asia contrastate dopo il rialzo di Wall Street

Indicazioni deludenti dalla bilancia commerciale cinese, sono più deboli delle aspettative le importazioni e le esportazioni. Borsa di Hong Kong in calo di oltre l'1%. Shanghai +0,1%

borsa cinese websim oib

La borsa di Hong Kong scende stamattina dopo la pubblicazione della bilancia commerciale della Cina. Indice Hang Seng -1,3%.
In luglio le esportazioni sono scese del 14,5% anno su anno, in peggioramento dal -12% di giugno,  il consensus si aspettava -13%. Più deboli del previsto anche le importazioni, -12,4% è la contrazione anno su anno registrata il mese scorso: s tratta del calo mensile più marcato dai tempi della pandemia. Gli economisti si aspettavano un ribasso del 6%. “L'economia è sotto pressione sia sul fronte esterno che su quello interno. Il calo più marcato delle importazioni da maggio 2020 mette in risalto il crollo della domanda interna, colpita a sua volta dalla flessione del settore immobiliare”, commenta Eric Zhu, un economista di Bloomberg Intelligence.
A suo avviso, le promesse di azioni di stimolo arrivate di recente dal governo “sono incoraggianti”, ma bisogna passare presto dalle parole ai fatti, altrimenti il target di crescita economica del 5% nel 2023, difficilmente sarà raggiunto.

L’indice CSI 300 dei listini di Shanghai e Shenzen è intorno alla parità.

Nikkei di Tokyo in rialzo dello 0,3%. La spesa delle famiglie in Giappone è scesa del 4,2% su base annua a giugno, un calo più marcato rispetto al 4% registrato a maggio. In giugno si è registrato il quarto ribasso mensile consecutivo. Il declino maggiore si è registrato per i mobili e gli utensili per la casa, scesi del 17,6% rispetto all'anno precedente. La spesa media mensile per consumi per famiglia a giugno è stata di 275.545 yen (1.932,41 dollari), mentre il reddito medio mensile per famiglia si è attestato a 898.984 yen a giugno, con un calo del 5,6% rispetto all'anno precedente.

Le borse dell’Europa dovrebbero aprire piatte, future EuroStoxx50 invariato. Ieri il Ftse Mib ha chiuso in ribasso dello 0,15%.

Wall Street ha chiuso in rialzo. Nasdaq +0,6%, S&P500 +0,9%. Il Dow Jones è salito dell’1,2%, miglior seduta da metà giugno.

I future segnano un lieve calo.

l dato di giugno sui prestiti al consumo negli Stati Uniti, ha smentito i segnali di debolezza arrivati il mese precedente. Il credito totale è aumentato di 17,8 miliardi di dollari, in forte ripresa dai 9,4 miliardi di dollari di maggio, dato rivisto dal precedente 7,4 miliardi. Il consensus era 13 miliardi. Il credito non revolving, utilizzato soprattutto per l’acquisto di automobili, ha registrato il più forte incremento degli ultimi otto mesi, +18,5 miliardi. Il credito revolving, quello che comprende le carte di credito, è diminuito di 604,5 milioni di dollari, il primo calo in più di due anni.

MACROVARIABILI

Treasury Note a 4,05%, più o meno sui livelli del giorno prima.


BTP a 4,25%. Bund a 2,58%.


Euro in lieve calo a 1,098.


Oro a 1.933 dollari l’oncia. 


Petrolio del Texas a 82 dollari il barile, in lieve calo rispetto a ieri. Brent a 86,5dollari.

 

Titoli

Unicredit , Intesa Sanpaolo , Bper Banca , Banco BPM . L’ultimo consiglio dei ministri prima della pausa di agosto, ha varato una tassa sugli extraprofitti. L'imposta straordinaria istituita per il 2023 ha un'aliquota del 40%, ma l'ammontare, in ogni caso, non puo' essere superiore a una quota pari al 25% del valore del patrimonio netto alla data di chiusura dell'esercizio antecedente a quello in corso al primo gennaio 2023. L'imposta straordinaria, inoltre, non e' deducibile ai fini delle imposte sui redditi e dell'imposta regionale sulle attivita' produttive.

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Marino Masotti

Caporedattore