Riaprono in ribasso le borse della Cina, future di WallStreet in calo e petrolio in rialzo

Sono chiuse per festività i mercati finanziari del Giappone, della Corea del Sud e di Taiwan. Sospese per un uragano le contrattazione a Hong Kong. Petrolio +4% dopo l'attacco di Hamas a Israele

petrolio_websim_3 oib

Le borse della Cina hanno riaperto in ribasso dopo la lunghissima pausa, l’indice CSI 300 dei listini di Shanghai e Shenzhen perde lo 0,6%.

Le entrate del turismo nazionale cinese hanno raggiunto 753,4 miliardi di yuan (103 miliardi di dollari) negli otto giorni di vacanza appena terminata, in aumento dell'1,5% rispetto all'analogo livello del 2019, ha dichiarato il ministero del Turismo della Cina, venerdì in un comunicato. Il numero di persone in viaggio è aumentato del 4,1% rispetto al 2019.

I dati "dimostrano che i cinesi sono desiderosi di uscire e godersi la vita, ora che l'economia è tornata a crescere, ma sono ancora cauti nella spesa", ha dichiarato Duncan Wrigley, capo economista per la Cina di Pantheon Macroeconomy. I numeri della Golden Week sono un po’ sotto le previsioni del ministero, sia per quanto riguarda gli spostamenti, sia per i consumi. La spesa per turista è ancora inferiore del 2% rispetto al livello del 2019: ”L'effetto cicatrizzante causato dalla pandemia non è ancora del tutto scomparso", ha scritto Larry Hu, responsabile dell'economia cinese di Macquarie Group, 

Citigroup e JP Morgan hanno alzato nei giorni scorsi le loro previsioni di crescita economica al 5% per l'anno in corso.

L’indice S&P ASX200 di Sidney è in rialzo dello 0,2%, in calo dello 0,5% l’indice BSE Sensex di Mumbai.

Le borse della Corea del Sud, di Taiwan e del Giappone sono chiuse. Sono state fermate stanotte le contrattazioni a Hong Kong, alle otto, in assenza di peggioramenti delle condizioni meteo, saranno riavviate.

Le borse dell’Europa dovrebbero aprire in ribasso, future indice EuroStoxx50 -0,5%.

Venerdì Wall Street ha chiuso in rialzo, dopo un avvio di ribassi rilevanti: S&P500 +1,2%. Bilancio settimanale +0,5%.

Il future del Nasdaq è in calo dello 0,7%. 

Macrovariabili

Oggi è chiuso per il Columbus Day il mercato delle obbligazioni degli Stati Uniti.

In forte rialzo il petrolio dopo il sanguinoso  attacco di Hamas a Israele nel fine settimana. WTI +4% a 86 dollari il barile. Brent a 88 dollari il barile. I mercati temono un conflitto su larga scala, con il coinvolgimento di altri soggetti. Gli Stati Uniti hanno inviato una squadra di navi da guerra verso Israele. Il Wall Street Journal scrive che l'incursione di sabato mattina è stata preparata con il supporto dell'Iran.

La corsa ai beni rifugio porta su l’oro , a 1.851 dollari l’oncia, +1%.

L’indice del dollaro guadagna lo 0,3%. Dopo tre sedute consecutive di ribasso, l’euro è in calo dello 0,3% a 1,055.

Il BTP decennale riparte da 4,90%, il Bund da 2,88%.

www.websim.it


Marino Masotti

Caporedattore