Piazza Affari debole al termine di una settimana di rialzi, WallStreet piatta

Scende la volatilità in vista della chiusura di lunedì del mercato azionario degli Stati Uniti. Ftse Mib di Milano -0,2%. Tim +2%

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La borsa degli Stati Uniti inizia settembre con una seduta di blando rialzo per il Dow Jones , +0,2%. Si sono spenti dopo un avvio vivace il Nasdaq e l'S&P500 .

La volatilità espressa dall'indice VIX scende per la sesta seduta consecutiva e torna sui livelli di fine luglio a 13,2 punti. In poche occasioni, negli ultimi tre anni, i livelli di volatilità sono stati così bassi. Si fa probabilmente sentire l'effetto del fine settimana lungo. Lunedì il mercato azionario degli Stati Uniti è chiuso per festività, martedì non ci sono dati macroeconomici di rilievo e non sembrano esserci eventi rilevanti anche nei giorni successivi.

I dati sull’occupazione di agosto pubblicati prima dell'avvio delle contrattazioni non hanno lasciato il segno sulla seduta, anche se le novità non sono mancate.

Variazione dei salariati non agricoli in aumento a 187.000, dai 157.000 di luglio, dato revisionato da 187.000. Il consensus si aspettava un calo a 170.000.

Tasso di disoccupazione in aumento a 3,8%, da 3,5%, gli economisti avevano messo invece in conto una conferma del dato di luglio. Si tratta del livello più alto da Febbraio 2022.

Paga oraria in crescita dello 0,2% mese su mese, in rallentamento dal +0,4% precedente e sotto le aspettative (+0,3%). In luglio, il mercato del lavoro è stato condizionato da due eventi, lo sciopero degli sceneggiatori di Hollywood e il fallimento della società di autotrasporti, Yellow.

Complessivamente, non c'è stato un ulteriore indebolimento nella creazione di posti di lavoro, ma si è registrato un importante aumento della disoccupazione.

L'economista di Bloomberg Intelligence, Anna Wong, si aspetta nei prossimi mesi una variazione netta negativa, il  mercato del lavoro potrebbe essere zavorrato dal possibile sciopero dei lavoratori dell'automotive e dall'azzeramento dei fondi a disposizione del governo per la spesa pubblica. 

Si indebolisce il dollaro e si rafforzano i Treasury.

Titoli sotto la lente a Wall Street 

Tesla -3,5%. Nvidia -2%. Intel +2%, Netflix +2%.

Broadcom -5%. La società attiva nell'ambito dei semiconduttori ha rilasciato una guidance debole. Per il quarto trimestre, prevede ricavi pari a 9,27 miliardi di dollari, poco sotto le stime di 9,28 miliardi. I dati del terzo trimestre hanno superato di poco le aspettative. I ricavi netti  ammontano a 8,88 miliardi, sopra le stime di 8,87 miliardi. L'Ebitda rettificato si attesta a 5,8 miliardi, le previsioni erano di 5,71 miliardi. 

Dell Technologies +7%. I dati del secondo trimestre hanno superato le attese. L'utile per azione rettificato ammonta a 1,74 dollari, i ricavi a 22,93 miliardi di dollari. Gli analisti si aspettavano un Eps pari a 1,14 dollari, con ricavi pari a 20,85 miliardi. 

Lululemon +3%. La società ha alzato la guidance dopo aver registrato un aumento delle vendite. Ora attende ricavi annuali fra 9,51-9,57 miliardi, il range precedente si attestava a 9,44-9,51 miliardi. Nel secondo trimestre fiscale, l'utile per azione è stato pari a 2,68 dollari, sopra le attese di 2,54 dollari. I ricavi sono arrivati a 2,21 miliardi, sopra le stime di 2,17 miliardi. 

Walgreen Boots Alliance -4%. La ceo Rosalinda Brewes lascia la guida della società e si dimette anche dal consiglio di amministrazione. Il suo posto sarà preso provvisoriamente dalla consigliera Ginger Graham. Brewer era arrivata circa tre anni da Starbucks. Il titolo tocca i minimi degli ultimi quindici anni, da inizio anno ha perso un terzo del valore.

Le borse dell’Europa sono contrastate nel finale.

EuroStoxx50 -0,2%. +1,2% il bilancio settimanale provvisorio. 
Ftse 100 di Londra +0,4%, +1,8% la settimana. 
FtseMib -0,5%, +1,7% la settimana.

A Piazza Affari sale Tim +2%, prezzo sui massimi da aprile. Barclays alza il giudizio a Equal Weight. Eni +1,7%. Leonardo +1,3%. In calo Ferrari -2%, Stellantis -1,6%, Recordati -1,8%

Macrovariabili

Le obbligazioni hanno invertito la rotta nel finale di seduta e ora si indeboliscono. Treasury Note a 4,18%,  +7 punti base. Treasury biennale a 4,88%.

BTP decennale  a 4,21%. Bund a 2,53%. 
Il future del Bund si avvia a chiudere la settimana con un modesto guadagno. 

Euro Dollaro in calo a 1,0790, più o meno sui livelli di una settimana fa.

Oro a 1.938 dollari l’oncia, +1,2% la settimana.

Petrolio Brent e Wti +1,5% Il greggio del Mare del Nord si avvia a chiudere la settimana in rialzo del +4,3%, il WTI del +6,4%.

Gas USA +2% e Gas UE +2%.

Bitcoin è scivolato ieri in ribasso del -4,5%, oggi oscilla intorno ai 26.000 dollari.

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Marino Masotti

Caporedattore